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Antico proverbio cinese: “Siediti sulla riva del fiume e attendi con pazienza. Prima o poi vedrai passare i cadaveri dei tuoi nemici”. La saggia metafora orientale si adatta perfettamente a Massimiliano Allegri con riferimento a ciò che sta accadendo alla Juventus come squadra e all’interno della società bianconera. Il tecnico livornese è scomparso dalle scene pubbliche dal giorno in cui venne congedato dal presidente bianconero Andrea Agnelli su scellerato consiglio del suo amico di matita Nedved. In virtù del suo pedigree professionale non avrebbe avuto difficoltà a trovare una diversa sistemazione anche in club europei importanti. Ha sempre rifiutato ciascuna offerta, assai lucrosa, scegliendo di vivere quello che lui volle definire il suo anno sabbatico. Nel mentre la Juventus prima vedeva fallire il progetto Sarri e ora, alle prese la scommessa Pirlo, deve prendere atto che i conti non tornano.

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