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    Al Milan non manca solo Ibra, manca tutto l'attacco. Lo salvano Theo Hernandez e un Calhanoglu da record

    Al Milan non manca solo Ibra, manca tutto l'attacco. Lo salvano Theo Hernandez e un Calhanoglu da record

    • Alberto Polverosi
      Alberto Polverosi
    Un pareggio acciuffato in pieno recupero, con la doppietta di Theo Hernandez, ma il 2-2 va strettissimo al Milan. Il Parma ha segnato due gol (e preso un punto) con tre azioni, ai rossoneri per vincere non sono bastate 27 conclusioni e ben 4 legni fra pali e traverse. Sarebbe stata la giornata peggiore per perdere la prima partita di questa stagione. Le sue rivali, Lazio esclusa, hanno vinto tutte e comunque il pari della capolista le ha avvicinate lo stesso. Ora il Milan, sempre al comando, se le trova tutte più vicine, l’Inter a -3, il Napoli e la Juve a -4, il Sassuolo a -5 e la Roma a -6. Molti diranno che si è sentita l’assenza di Ibrahimovic, ed è vero, ma è accaduto per la prima volta, nelle altre occasioni in cui è mancato Ibra il Milan aveva vinto 8 volte e pareggiato le altre due. In realtà al Milan sono mancati tutti gli attaccanti schierati da Pioli, Castillejo e Brahim Diaz nel primo tempo e meno ancora hanno fatto Hauge e Leao nella ripresa. Quanto a Rebic, in campo per 90', ha fatto una sola cosa giusta che ha portato al secondo gol di Hernandez.

    BRUTTE PREMESSE - Il Milan è entrato in campo con la pressione di chi si sente minacciato. I tre punti conquistati dalle sue concorrenti erano la premessa di una partita non semplice. E lo è diventata ancora di meno dopo appena tre minuti, quando si è fatto male Gabbia e Pioli, già in difficoltà con i difensori centrali per l’infortunio di Kjaer, ha fatto debuttare in A il ventenne francese Kalulu. Ma non bastava tutto questo perché al primo attacco il Parma ha segnato con Hernani anche se buona parte del merito va attribuita a Gervinho, che ha portato un po’ a spasso proprio Kalulu (ma per il resto il ragazzino se l’è cavata bene) e poi ha piazzato l’assist per Hernani, giunto a fari spenti e troppo libero all’interno dell’area rossonera. Kessie era schiacciato sulla linea difensiva e non ha fatto in tempo a chiudere. Da quel momento (era il 13' del primo tempo), il Milan ha iniziato ad attaccare, anche se è stato il Parma ad avvicinarsi poco dopo al 2-0 con un’altra bella giocata di Gervinho (stavolta su Romagnoli) a favore di Karamoh, il cui colpo di testa dal limite dell’area piccola è uscito di un paio di metri.

    PUNTA DEL PIEDE IN FUORIGIOCO - La squadra di Pioli attaccava sugli esterni con l’irruenza di Hernandez e l’aggressività di Calabria, favorito negli inserimenti dall’inesistente lavoro difensivo di Gervinho, mentre sull’altro versante Karamoh era più applicato, anche se di fronte al terzino francese era in continua sofferenza. Proprio un’incursione di Hernandez (che ha anticipato Iacoponi) avrebbe portato al pareggio (cross del francese, tocco di Brahim Diaz, rete di Castillejo) se Banti al Var non si fosse accorto che Castillejo aveva la punta del piede in fuorigioco. Il Parma si è ritirato nella propria metà campo e il Milan, pur con qualche difficoltà, lo ha invaso.

    PALI E TRAVERSE - Le difficoltà erano legate al poco che stavano facendo Castillejo (gol annullato a parte) e Rebic, marcato bene da Osorio e Bruno Alves: il croato, ancora centravanti per l’assenza di Ibrahimovic, non era quasi mai in sintonia con Calhanoglu e Brahim Diaz. E lo stesso Brahim Diaz non è riuscito a incidere fino all’incredibile momento delle due traverse in due secondi. La prima l’ha centrata proprio lui con un tiro al volo, la palla, tornata in area, è stata girata di nuovo da Calhanoglu sempre sulla traversa. Due tiri di fila, due traverse: sembrava un fake... Poi il turco è passato al palo (esterno), centrato con una punizione dalla distanza.

    RECORD DI LEGNI PER CALHANOGLU - A inizio ripresa, Pioli ha cambiato l’attacco. Non era contento (non poteva esserlo) di Brahim Diaz e Castillejo (per la verità nemmeno Rebic aveva entusiasmato, anzi) e ha messo Leao a destra e Hauge a sinistra, spostando Calhanoglu al centro. Il Milan ha superato tutte le linee difensive del Parma e ha trasformato il suo attacco in un assedio. Kessie si è avvicinato al pareggio e ancora di più Calhanoglu che ha colpito il terzo legno (traversa) della sua partita, eguagliando un vecchio record che apparteneva a Immobile, Salah e Di Napoli. In tutto il Milan, fra traverse e pali, è arrivato a 4 in questa partita e a 11 in campionato, come il Verona.

    CONTROPIEDE PARMA - Ma i pali e le traverse non fanno punti, i gol sì. E i gol li ha fatti anche il Parma, lavorando all’italiana, difesa e bel contropiede. Prima azione della ripresa, nello spazio lasciato libero dal Milan: lancio di Iacoponi sulla destra, scatto e cross dal fondo di Hernani, colpo di testa di Kurtic che arrivava da dietro, libero come lo era stato Hernani sul primo gol, palla sul palo e in rete. Calabria, che in attacco stava dando il meglio di sé, avrebbe dovuto contrastarlo con più efficacia.

    LA DOPPIETTA DI HERNANDEZ - La reazione del Milan a uno svantaggio che riteneva ingiusto è stata rabbiosa ed Hernandez, su angolo di Calhanoglu, ha bruciato Hernani segnando di testa. Mancava mezz’ora alla fine, i rossoneri hanno accelerato ancora di più. Era una partita storta e ci voleva tanta forza per raddrizzarla. Al Milan però continuava a mancare il contributo di Rebic, ma nemmeno Leao e Hauge erano incisivi quanto sperava Pioli. A conti fatti, forse meglio Castillejo e Brahim Diaz dei loro sostituti. Liverani ha dato invece nuova energia alla squadra con Cyprien e Inglese al posto di Karamoh e Cornelius. La spinta milanista arrivava dai due terzini e la qualità era garantita da Calhanoglu, ma davanti era giornata-no. Liverani ha messo dentro anche Sohm al posto di Kurtic e i tre cambi hanno migliorato il Parma che in certi momenti ha rotto l’assedio rossonero. All’ultimo assalto, l’unico spunto di Rebic respinto di piede da Sepe e sulla ribattuta uno dei migliori terzini di sinistra di tutta Europa, Theo Hernandez, ha scaraventato la palla nell’angolino con un tiro preciso e potente.

    Al Milan, oltre al punto conquistato, restava un paio di record: è rimasto imbattuto in tutte le prime 11 partite di Serie A per la prima volta dal 2003-04 ne dopo la sconfitta dell’Atletico Madrid di ieri è rimasta l’unica squadra imbattuta nei maggiori cinque campionati europei dalla ripresa dei campionati lo scorso maggio. Ma sono record che contano poco. A Pioli preoccupa invece l’avanzata delle altre.


    :(actionzone)


    IL TABELLINO

    Milan-Parma 2-2(primo tempo 0-1)


    Marcatori: 12' pt Hernani (Par), 12' st Kurtic (Par), 13', 45' st Hernandez (Mil)

    Assist: 12' pt Gervinho (Par), 212' st Hernani (Par), 13' st Calhanoglu (Mil)


    MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Gabbia (dal 4' pt Kalulu), Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie, Bennacer (dal 29' st Tonali), Castillejo (dal 1' st Hauge), Diaz (dal 1' st Leao), Calhanoglu, Rebic. A disp: A. Donnarumma, Tătărușanu, Conti, Dalot, Duarte, Kalulu. Hauge, Krunić, Tonali, Colombo, Leão, Maldini. All: Stefano Pioli.

    PARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Osorio, Bruno Alves, Gagliolo; Hernani (dal 42' st Busi), Brugman, Kurtic (dal 29' st Sohm); Karamoh (dal 20' st Cyprien), Cornelius (dal 20' st Inglese), Gervinho. All: Fabio Liverani.  A disp: Colombi, Pezzella, Balogh, Scozzarella, Cyprien, Sohm, Valenti, Brunetta, Camara, Nicolussi Caviglia, Busi, Inglese. All: Fabio Liverani.

    Ammoniti: 35' pt Hernandez (Mil), 40' pt Osorio (Par), 19' st Iacoponi (Par), 31' st Inglese (Par), 35' st Calabria (Mil), 37' st Kalulu (Mil)
     

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