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Il Milan non è solo Zlatan Ibrahimovic. Lo ha dimostrato anche ieri sera contro un avversario molto più avanti nella preparazione come il Bodo Glimt. È una squadra connessa con le idee del proprio allenatore. Un insieme di singoli che si sacrificano per un interesse collettivo. Hakan Calhanoglu è l'esaltazione di questo concetto. Corre e difende come un mediano, disegna calcio come solo i migliori numeri 10 sanno fare. Segna e fa segnare con una continuità mai vista in carriera.

OPERAZIONE RINNOVO - Per Stefano Pioli Calhanoglu è imprescindibile, un giocatore completo di livello mondiale. Non esiste un Milan senza Hakan nella testa del tecnico emiliano. Ma quel contratto in scadenza a giugno 2021 inizia ad essere un allarme da non sottovalutare. Il club di via Aldo Rossi deve accelerare le operazioni per il rinnovo, sarebbe delittuoso arrivare in questa situazione al mese di febbraio quando, tecnicamente, il nazionale turco sarebbe libero di accordarsi con qualsiasi altro club. Hakan vuole il Milan ma è prioritario passare dalle parole ai fatti. Per evitare che i top club europei possano provare lo 'scippo' proponendo ingaggi faraonici.