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Un calo netto, un'involuzione inesorabile. Dov'è finito l'Hellas che tanto era piaciuto nelle prime sei giornate di campionato? Dopo la sconfitta nel derby di Vicenza (2-1), i numeri dicono che, negli ultimi quattro turni, il Verona ha messo insieme due punti. Quel che preoccupa è, poi, il rendimento della squadra, che esprime un gioco prevedibile e di facile lettura per gli avversari. Mai Andrea Mandorlini, nella sua esperienza in gialloblù, aveva incassato due stop consecutivi. Anche questa è un'indicazione chiara sulle difficoltà dell'Hellas.

Intanto, ci sono delle scelte che fanno discutere. L'insistenza su Sasa Bjelanovic, deludente a Vicenza come già gli è capitato in altre circostanze. L'esclusione di Marco D'Alessandro, subentrato a 20' dalla fine e capace di cambiare, seppure invano, gli equilibri della gara. Però il Verona, in tutto il turn-over che è stato effettuato finora, non ha schierato neanche Thomas Pichlmann, nel cui curriculum ci sono molti gol cadetti.

(Leggo - Edizione Verona)