L’allenatore del Milan Massimiliano Allegri ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD, nel post partita di Torino-Milan.

Tre punti a Torino.
Abbiamo fatto una bella vittoria, una vittoria importante, che ha dato seguito alle due precedenti. Siamo andati sotto anche oggi, purtroppo su un errore tecnico, poi la squadra è stata brava a trovare il pareggio e a meritare la vittoria. Alla fine i ragazzi, oltre i gol, hanno costruito due/tre situazioni importanti, quindi sono contento di quello che hanno fatto.Piano piano ci stiamo avvicinando alle prime sei, soprattutto oggi era una partita importante visto il risultato di ieri della Roma. L’unica cosa negativa è l’infortunio a De Jong che purtroppo sembra che abbia la rottura del tendine d’Achille, credo che questa sia una vittoria che i ragazzi hanno dedicato al loro compagno.
 
Perché dovete sempre subire il gol per fare bene?
Bisogna capire l’andamento della partita. Oggi avevamo un buon palleggio, però secondo me non eravamo bravi nell’offendere e attaccare, eravamo un pochino statici. Poi la squadra ha ripreso a giocare e la partita si è messa in discesa.
 
Pazzini.
Ha fatto una buona partita, è andato vicino a fare due gol, è un punto di riferimento davanti quando giochiamo con lui e con lui abbiamo più presenza in area.
 
Perché in alcune partite gioca con il “centravanti finto” e non con Pazzini?
Credo che in questo momento la squadra abbia bisogno un po’ più di presenza in area. Poi ci sono delle partite in cui c’è bisogno di più manovra, di più spazi alle spalle e quindi c’è più bisogno di Bojan.
 
Come hai sostituito Montolivo?
Ho cercato di mettere un giocatore tecnico come Emanuelson nel ruolo di mezz’ala sinistra, che ha caratteristiche completamente diverse. È un giocatore molto bravo, però ogni tanto si accontenta di quello che fa: nel primo tempo doveva essere un pochino più offensivo.
A volte giochiamo con il freno a mano tirato e questo non va bene.
 
La società è stata chiara, ci sono cinque/sei giocatori in uscita a gennaio. Li hai già individuati? Robinho? Balotelli?
Il Presidente è un estroso, è un estroso di natura, gli piace giocare.
Credo che in questo momento abbiamo perso un giocatore fino a fine anno che è De Jong, è una perdita grave purtroppo. Ora vediamo a gennaio, anche perché  se deve entrare qualcuno, bisogna che per forza vada via qualcuno, perché altrimenti siamo troppi.
 
Diventa il centrocampista la priorità?
No, perché abbiamo il rientro di Muntari, sperando che rientri velocemente nella condizione ottimale per giocare.
 
Tra Balotelli e Pastore chi ti stuzzica di più?
Credo siano due ottimi giocatori, uno fa parte del Manchester City e l’altro del Psg.
 
Perché non consiglia a Berlusconi di occuparsi del Milan tutti i giorni?
Lui si occupa del Milan come si occupa delle altre sue cose, ma il Milan non l’ha mai abbandonato. Quest’anno, in particolare, credo venga molto volentieri, siamo molto contenti.
 
Qualche scintilla tra Mexes e Robinho a fine partita.
Non ho visto niente, poi ogni tanto un po’ dio casino ci vuole, perché altrimenti se noi siamo una squadra che se diventiamo piatti diventiamo pericolosi, becchiamo dei gran gol.