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"Non possiamo giocare in 10, chi entra deve fare la differenza". La verità di Allegri sta tutta qui, così come la sua rabbia. Alla Juve serve di più, da chi parte e da chi subentra, che spesso nei 15' finali decide le partite con le sue azioni. Perlopiù difensive, ha sottolineato Allegri. Lui che in questi giorni non si è trattenuto sui nomi caldi e sui messaggi da mandare ai suoi giocatori, dopo la sfuriata "umana" al fischio finale contro il Milan. Lui che da oggi si aspetta una crescita netta del rendimento di alcuni di coloro a cui ha mandato quelle frecciate...

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