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Milan contro Fiorentina, Massimiliano Allegri contro Vincenzo Montella. Da un anno, come sulle montagne russe, la sfida tra rossoneri e viola è andata su e giù, con la classifica che si è accorciata e dilatata per una stagione intera. Stasera alle 20.45 l'ultimo duello in chiave Champions, combattuto sulla distanza di 416 km, quelli che separano Siena e Pescara. La squadra di Allegri proverà a tenersi stretti i due punticini di margine in Toscana, Montella si giocherà le ultime chance per il terzo posto con gli abruzzesi.
 
QUI MILAN —
La squadra di Allegri ha in mano il proprio destino. In caso di vittoria in trasferta a Siena, i rossoneri agguanterebbero il terzo posto e i tanto agognati preliminari di Champions. Per l'occasione torna la fantasia dell'architetto Riccardo Montolivo, mentre si ferma l'esuberanza di Kevin Prince Boateng, vittima di un problema a un ginocchio. Con Balotelli ed El Shaarawy spazio quindi a Robinho, protagonista in settimana di un battibecco con Allegri, sempre più equilibrista tra le sortite inaspettate come quella del brasiliano e le boutade più abituali del patron Berlusconi. Buon per Max, comunque, che almeno dallo spogliatoio sia uscito un plebiscito tutto per lui. Nella città del Palio, il tecnico livornese ha la possibilità di assicurare ai suoi una stagione ancora sotto lo scintillio delle luci dell'infrasettimanale che conta. Se poi sulla panchina ci sarà o meno Max, quella sarà un'altra questione.

QUI FIORENTINA — A Firenze il popolo non ha vie di mezzo: o ama o odia. Vincenzo Montella, con il suo calcio fatto di trame intelligenti e piedi brillanti, ha già conquistato alla grande i viola. In caso di Champions al fotofinish, sarebbe una città intera a impazzire definitivamente. Oltre a un regalo da parte del Siena - vittoria toscana o pari contro il Milan- , la Fiorentina deve pensare a fare i tre punti a Pescara. Vincenzo si affida il trio Jovetic-Ljajic-Cuadrado e recita il suo personalissimo mantra, convinto che il calcio spesso non sia una scienza esatta: "Ci crediamo: nel calcio può accadere di tutto. Anche eventi meno probabili di questo".