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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

Quando aveva 5 anni, era solito andare, col nonno, all’Ippodromo Caprilli, a Livorno. E qui si ‘innamorò’ di un cavallo: Minnesota. “Lascia perdere, hai più possibilità di allenare in Serie A te che vedere quel cavallo vincere”, gli dicevano. Lui, in Serie A, ha giocato, allenato e vinto. E Minnesota, in quella gara, trionfò. Del resto, i cavalli vincenti si vedono alla fine. Minnesota lo era. E quel bambino, che all’anagrafe fa Massimiliano Allegri, pure. 

LE VITTORIE - Il primo scudetto al Milan, poi quelli alla Juventus: 5 consecutivi, con due finali di Champions giocate. Ma perse. Una vita sul campo da calcio, un’altra, parallela, tra ippodromi, cavalli e fantini. Nella prima, con le note di O Generosa! a fare da sottofondo ai trionfi tricolore (quella della Champions stonava all'ultimo spartito), nella seconda, invece, ci starebbe bene una musica composta da Franco Bixio, Fabio Frizzi e Vince Tempera. Quale? Facile: la colonna sonora di Febbre da Cavallo. 



MANDRAKE, POMATA, ACCIUGA - Tra Mandrake ed Er Pomata, interpretati da Gigi Proietti e Enrico Montesano, l’Acciughina toscana ci stava proprio bene. Già me lo vedo rivolgersi a Mandrake, pronto a puntare su Soldatino, con il classico: “Te ne intendi di ippica?”. Tra un “corto muso” e un “ho mandato Benatia al prato”, Max Allegri, in attesa di nuova panchina, si è dato per davvero all’ippica. 

SUL PIU' BELLO... - Niente Mandrakata, però. E niente miracolo alla Minnesota.Ossun Set, cavalla di 3 anni di cui Allegri è coproprietario, in Francia, da maggio, è arrivata ultima sui 2000 metri in una corsa a reclamare. Montata da Pierre Charles Boudot, francese come il Jean Luc Rossini di Febbre Da Cavallo, Ossun Set comanda la gara, con un percorso da leader, eclissandosi, però, nel finale. Eppure, in precedenza, non era andata così male, visti i due secondi posti. Una ‘corsa’ che ricorda più la sua Juve da Champions che quella da Serie A: vincente fino al rettilineo finale. Dove si è eclissata, due volte. Parafrasando Mandrake/Proieti: "Acciughì, so' un tantino preoccupato...". Ma Allegri, come sempre, avrebbe la risposta pronta: "​So' un computer equino, a me me dovrebbero da' 'na laurea in scienze del cavallo". Del resto, per vincere, basta il corto muso...



@AngeTaglieri88