Quel bambino con la maglia bianconera inquadrato più di una volta dal regista di Sky non sa cosa voglia dire perdere un campionato. Non conosce il sublime senso della sconfitta perché da quando si è avvicinato al calcio ha visto soltanto vincere la sua squadra del cuore.  Ma quel bambino dovrà attendere una settimana, a meno di improbabili scivoloni del Napoli a Chievo: il pensiero dell’Ajax ha spinto Allegri a mandare in campo una versione particolare della squadra Primavera e la Spal, dopo la campagna del Lazio (vittorie con Roma, Lazio e Frosinone) ha catturato anche lo scalpo della Juve. Nemmeno il commendator Mazza, mitico patron della Società Polisportiva Ars et Labor, avrebbe immaginato che nello stadio a lui intitolato dalla città di Ferrara, un giorno di primavera del  ventunesimo secolo si sarebbe celebrata una festa come quella per una salvezza quasi raggiunta: il prossimo confronto diretto con l’Empoli potrebbe decidere tutto.

Allegri ha recitato la parte come sempre fingendo addirittura di imprecare contro chi non rispettava le consegne. Tra le novità di giornata l’esordio dell’italo nigeriano Gozzi e l’impiego a metà campo del giovane cipriota Kastanos. Il ritorno di Cuadrado, uscito finalmente dall’infermeria, ha movimentato le cose ma è stato il solito Kean ad accendere la miccia deviando un pallone mortifero che Cancelo aveva sparacchiato un po’ a vanvera. Sesto gol nelle ultime sei partite per questo ragazzo che sembra toccato dalla grazia. La Spal ha accusato il colpo, ma il tandem offensivo composto da Floccari e Petagna non ha avuto occasioni buone per rimettere le cose a posto. L’intervallo ha schiarito le idee alla polisportiva ferrarese che ha subito trovato il pareggio secondo copione. Sul calcio d’angolo di Schiattarella, Bonifazi ha potuto schiacciare in gol senza subire troppi disturbi. 

Arrivava anche il momento di Hans Nicolussi-Caviglia e di Mavididi, attaccante  proveniente dalle giovanili dell’Arsenal. Forse non si sarebbero aspettati di partecipare alla festa dello scudetto, ma Allegri ha pensato all’Ajax e nel frattempo Floccari, ispirato da Murgia, ha trovato il guizzo per il vantaggio della Spal. La Juve Primavera s’è così trovata sotto e ha cercato di porre riparo con l’ingresso di Bernardeschi al posto di Barzagli, probabilmente al passo d’addio. La Spal ha fatto quadrato e ha trovato l’Eldorado. Complimenti vivissimi e Semplici, un nome, un programma.

IL TABELLINO 

Spal-Juventus 2-1 (primo tempo 0-1)

Marcatori: 29' p.t. Kean (J), 4' s.t. Bonifazi (S), 28' s.t. Floccari (S)

Assist: 29' p.t. Cancelo (J), 4' s.t. Schiattarella (S), Murgia (S)

Spal (3-5-2): Viviano; Bonifazi, Cionek, Vicari, Fares; Lazzari, Missiroli, Schiattarella (dal 25' s.t. Valdifiori), Murgia; Petagna (dal 39' s.t. Antenucci), Floccari (dal 33' s.t. Floccari). All.: Semplici

Juventus (4-4-2): Perin; De Sciglio, Barzagli (dal 35' s.t. Bernardeschi), Gozzi, Spinazzola; Cuadrado, Bentancur, Kastanos (dal 16' s.t. Nicolussi Caviglia), Cancelo; Dybala, Kean (dal 24' s.t. Mavdidi). All.: Allegri

Arbitro: Doveri di Roma

Ammoniti: 27' p.t. Lazzari (S), 37' p.t. Cuadrado (J), 45' p.t. Cancelo (J), 29' s.t. Floccari (S), 32' s.t. Fares (S), 38' s.t. Missiroli (S), 48' s.t. Vicari (S)