Allegri e la Juve - dicono - andranno avanti assieme. Uniti nella prossima stagione, come da contratto, e forse anche in quella successiva, visto che è previsto un incontro a breve per prolungare l’accordo. Ma è la scelta giusta? A nostro avviso no, non lo è. Né per l’uno, né per l’altra.

 

Allegri ha portato la Juve alle soglie del trionfo in Champions quando sembrava impossibile, al primo anno, battendo lo scetticismo di Conte: quella finale raggiunta (e persa) fu una sorpresa e forse anche un piccolo miracolo. Da quel momento si è avviato un percorso di rafforzamento dell’organico esaltato, l’estate scorsa, dall’arrivo di Ronaldo: in quel momento i bianconeri sono diventati i favoriti per la conquista della Champions. Così oggi l’eliminazione è uno schiaffo clamoroso, un insuccesso eclatante.

 

Come può Allegri pensare, l’estate prossima, di entrare nello spogliatoio, guardarsi attorno, motivare di nuovo un gruppo dal quale ha già tirato fuori cinque scudetti e con cui ha condiviso una delusione così grande? Cosa può dare ancora alla Juve? Dove può portarla? Forse a giocarsi un altro ottavo di Champions, o un quarto di finale come ieri. Ma ha senso trascorrere un’intera stagione aspettando queste partite, mentre vinci il nono scudetto? E con quali energie nervose arrivi a questi scontri?

 

Per Allegri, pensiamo, sarebbe meglio andarsene ora per tentare una nuova avventura. Più rischiosa, certo, ma anche più stimolante e meno stressante.

 

Quanto alla Juve, ha bisogno di una ventata di novità in panchina. Un allenatore che cerchi più il gioco e meno il risultato? Forse. O forse un tecnico che stimoli l’ambiente dal punto di vista psicologico, come Allegri ha fatto finora ma da adesso in poi probabilmente non potrà più fare. Non è una questione legata ai tifosi, ovviamente: a molti di loro Max non piace, però una scelta così importante deve passare anche sopra le loro - comunque importantissime - teste. Ma ripartire con Max dopo uno schiaffo così sarebbe complicatissimo per tutti: società, squadra, tifosi.

@steagresti