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I tifosi del Lecce lo ricordano bene. Per loro era semplicemente e affettuosamente "PedroPaolo" tutto unito. Lui ha fatto la storia del club salentino e della nazionale argentina. Alcuni ricorderanno il suo gol decisivo in Argentina-Uruguay agli ottavi di finale dei Mondiali del 1986, quando la Seleccion di Diego Armando Maradona si laureò campione del mondo. Il suo contributo alla causa non entrò negli annali del calcio come la 'Mano de Dios' del Pibe de oro ma fu ugualmente significativo. Senza quel gol forse ora l'Argentina avrebbe una stella in meno sul petto.

Nato a Santa Fe nel 1960 Pasculli giocò nel Colon de Santa Fe e nell'Argentinos Juniors, dove nell' 84 vinse il titolo di capocannoniere con trenta gol, per poi approdare nel 1985 a Lecce, il primo anno di A del club giallorosso. La leggenda narra che al suo arrivo in Italia l'allora allenatore del Lecce Eugenio Fascetti fosse in attesa di una videocassetta che mostrava il gioco dell'argentino, ma a Linate del nastro nessuna traccia. La cassetta rimase a Madrid, dove l'aereo aveva fatto scalo, in una valigia dimenticata. La cosa non piacque al buon Fascetti che commentò 'E ora come faccio a prenderlo a scatola chiusa?". Pasculli, già titolare della nazionale albiceleste, se la prese un po'.

Nel Lecce l'attaccante argentino ha giocato per sette stagioni, fino al 1992. Sino al 2004 ha anche detenuto il record di gol segnati da uno straniero, ora ad appannaggio di Chevanton.
La Puglia e il Salento però gli sono rimaste nel cuore: dopo una breve esperienza in Giappone, è tornato in Italia ed ancora oggi vive con la sua famiglia a Lecce.

Oggi Pasculli sta lavorando per affermarsi come allenatore. Il mese scorso è stato ingaggiato dal Paternò (Eccellenza, Girone B) ma, vista la situazione tecnica ed economica che sta attraversando il club, dopo poche settimane ha fatto le valigie facendo ritorno in Puglia.

Giorni fa l'abbiamo rivisto con piacere in televisione nel programma di Raiuno "Le identità nascoste", condotto da Fabrizio Frizzi. "E' stato campione del mondo di calcio". Il concorrente non ha sbagliato. In video le immagini di quell'indimenticabile gol segnato all'Uruguay. Ancora dopo tanti anni PadroPaolo tutto unito si è commosso un po'.