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Il mancato ritorno al Milan, un paragone tra Bacca e Inzaghi e le prime impressioni su Mihajlovic: questi e altri i tanti temi trattati da Carlo Ancelotti nella lunga intervista telefonica rilasciata oggi a Milan Channel.

TORINO-MILAN - Il prossimo impegno del Milan sarà contro il Torino, match che rievoca due ricordi nella mente di Ancelotti, sia come giocatore che come allenatore: "Ricordo benissimo la partita dell'anno del primo scudetto dell'era Berlusconi: giocavo come esterno destro, non il mio ruolo preferito, ma ho comunque segnato l'1-1. Il 2001? Dopo la partita Tanzi diceva in tv che il giorno dopo avrei firmato per il Parma, ma la mattina dopo mi ha chiamato Galliani e mi ha detto che avrei allenato il Milan: Tanzi ha capito, il Milan è sempre il Milan".

NO DOLOROSO - Storia recente, in estate Ancelotti poteva tornare sulla panchina rossonera ma ha rifiutato l'offerta del Milan, ecco il racconto della vicenda: "C'era una forte pressione di Galliani per convincermi, ma volevo stare fermo un anno, avevo bisogno di qualche mese di riposo e non volevo tornare al Milan se non al massimo della forma. Galliani ha capito, ma dire no al Milan mi ha fatto soffrire: mi sarebbe piaciuto tornare, la possibilità c'era e ne abbiamo parlato, ma alla fine la decisione è stata mia".
DIFFICOLTA' E MERCATO - Ancelotti analizza anche il momento della squadra rossonera: "Difficile parlare di squadre che non alleno, al momento hanno problemi da risolvere e devono trovare la loro identità. Hanno preso giocatori molto forti come Bacca e Luiz Adriano e alcuni giovani che hanno fatto bene la scorsa stagione: serve pazienza, aspetterei a dire che gli acquisti sono stati sbagliati. Bacca? Ha fatto molto bene a Siviglia, mi piace moltissimo e assomiglia a Inzaghi: è molto bravo ad attaccare la profondità, lo volevamo anche al Real Madrid".

MIHAJLOVIC - Un ultimo appunto su Sinisa Mihajlovic: "Mi piace molto il suo modo di fare, quello che dice e il suo carattere: farà molto bene al Milan".

FA