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Carlo Ancelotti continua a godersi il suo anno sabbatico dopo l'addio al Real Madrid della scorsa estate e dalle colonne de Il Giornale si è soffermato in particolare sul momento attraversato dal Milan e sulla questione Pirlo. Sui rossoneri e sul difficile dualismo Donnarumma-Diego Lopez: "Ci sono stati degli alti e bassi, credo che sia normale perchè è arrivato un nuovo allenatore e sono cambiati anche i giocatori ed il metodo di lavoro. Mihajlovic ha avuto buon senso nell'affidare le chiavi della porta a Donnarumma: come Buffon ha iniziato da giovanissimo, se uno è bravo non ci si può solo fermare alla carta d'identità. Diego Lopez però è forte, prima o poi si riprenderà il posto in squadra: ho sentito della sua tendinopatia, ne soffriva anche ai tempi di Madrid. Berlusconi? Il presidente è fatto così, è sempre sceso negli spogliatoi dopo le partite ed anzi, un allenatore si dovrebbe preoccupare semmai non lo facesse più o non andasse allo stadio".

Sul futuro di Pirlo, calciatore al quale Ancelotti è tuttora molto legato e per il quale si è parlato di un addio agli Stati Uniti a gennaio, magari per tornare all'Inter: "Ho avuto modo di parlare con lui e ho capito che ha una voglia matta di giocare i prossimi Europei. Secondo me tornerà di sicuro in Italia, anche perchè glielo ha consigliato Conte: io gli dico di andare dove ha vinto di più...".