C'è la Consob. C'è la Procura di Torino. E poi ci sono Figc e Uefa. Immancabile, tormentone tra i tormentoni, torna sempre e comunque la domanda: “Cosa rischia la Juve?”. Comunque inevitabile. Per fare chiarezza, Calciomercato.com ha contattato Cesare Di Cintio, avvocato esperto di diritto sportivo nonché da poche settimane commissario straordinario della Lega ciclismo professionisti.

Avvocato, allora...cosa rischia la Juventus dal punto di vista sportivo?
"Per rispondere a questa domanda occorre fare una premessa. Al momento, la Procura della Repubblica ha emesso delle richieste di rinvio a giudizio e quindi tecnicamente il processo non è ancora nemmeno cominciato. Siamo ancora nel campo delle ipotesi accusatorie che devono ancora passare al vaglio giudiziale. È chiaro che tuttavia potrebbero esserci anche eventuali ricadute in ambito sportivo, ma è fondamentale capire se ci siano ulteriori elementi che esulino rispetto a quelli coperti dal giudicato. Se così fosse, le possibilità sarebbero due: l'apertura di un nuovo fascicolo oppure la revocazione, ossia un atto impugnatorio previsto dall'Art.63 del Codice di Giustizia Sportiva. Tale ipotesi risulta comunque remota e, nei pochi precedenti in cui è stata richiesta, la revocazione ha avuto esito negativo".


Il caso plusvalenze è da ritenersi definitivamente chiuso? Nel caso venisse riaperto rischiano anche altre squadre?
"La giustizia sportiva ha già espresso un giudizio in merito, pertanto potrebbe ritenersi valido il principio giuridico del 'ne bis in idem' se si trattasse degli stessi fatti già giudicati, vale a dire che non si può essere processati due volte per lo stesso illecito. In caso di riapertura, ovviamente, potrebbero anche essere sottoposte al vaglio della giustizia sportiva anche le situazioni delle altre società coinvolte, verificandone la posizione all'interno della vicenda".
Filone stipendi, qual è la situazione attuale? 
"Anche qui siamo ancora nel campo delle ipotesi. Detto questo, sulle cosiddette 'manovre stipendi' bisogna, in campo sportivo, fare necessariamente riferimento all'Articolo 31 del Codice di Giustizia Sportiva, secondo e terzo comma. La penalizzazione in classifica, la retrocessione o l'esclusione dal torneo - a seconda della gravità dei fatti - scattano se sussiste la falsificazione di documenti o amministrativi o qualsiasi attività illecita che consenta l'iscrizione al campionato. Al contrario, se le condotte illecite non risultano determinanti, la pena prevista consiste in ammenda e inibizione per i dirigenti".

La Uefa ha aperto un'indagine per potenziali violazioni su Fair Play Finanziaro e licenze: qual è la situazione?
"Con l’apertura dell’indagine formale, la Uefa potrebbe riconsiderare il settlement agreement che la Cfcb (l’organo di controllo finanziario della Federcalcio europea) aveva stipulato con la società lo scorso 23 agosto. Un accordo che si reggeva, tuttavia, su una situazione del club ritenuta economicamente stabile. E’ chiaro che se i dati contabili dovessero risultare diversi da quelli originariamente presentati e se le violazioni rilevate da Consob e Procura di Torino dovessero risultare provate con la conseguenza che gli esercizi 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022 dovessero subire delle modifiche, allora la Cfcb potrebbe dichiarare inefficace l’accordo transattivo stretto con la Juventus". 

La Juventus rischia un’effettiva estromissione dalle competizioni europee? 
"Qualora dovesse perdere di efficacia il settlement agreement potrebbero esserci conseguenze negative per il club. Chiaramente il clamore mediatico non deve far pensare immediatamente alla colpevolezza del club: in passato ci sono state situazioni simili che poi si sono sgonfiate per insussistenza di prove materiali che comprovassero le accuse. Qualora, invece dovessero essere accertate eventuali responsabilità dei dirigenti del club lo scenario potrebbe cambiare. E’ chiaro che la Uefa potrebbe nel caso sanzionare il club in maniera forte, ma al momento l’ipotesi di una Juventus esclusa dalle competizioni europee appare alquanto prematura. Qualsiasi sanzione sarebbe comunque valida soltanto a partire dalla prossima stagione".