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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

E' come un episodio crossover, dove un supereroe affronta l'altro in terra neutra. Come Flash che si ritrova con Arrow, come i primi film della Marvel, come il videogioco in cui Iron Man, Hulk e soci sfidavano Ryu, Ken e gli altri componenti di Street Fighter. Il Mondiale per club è un po' così: il meglio di ogni continente, che quest'anno mette insieme personaggi agli antipodi, flop italiani e maestri europei. Tra i quali spunta il nostro Sebastian Giovinco. 

Lui, l'ex Juve (super)eroe dei tre mondi: ha vinto in Italia con la Juve, ha vinto negli States con Toronto (sfiorando una Concacaf Champions League persa in finale contro il Chivas del Leon Almeyda), ha vinto in Asia con l'Al Hilal. Ci ha messo lo zampino nella finale di ritorno dell'AFC Champions League contro gli Urawa Red Diamonds: assist per l'1-0 di Al-Dawsari, ma soprattutto 3 assist tra semifinali e finale. Trascinatore e leader, la Formica Atomica conquista anche l'Asia, e ora, come Mignolo col Prof, già me lo vedo con il peruviano Carrillo.

"Cosa facciamo questa sera, Seba?".
Risposta prontissima: "Quello che facciamo tutte le sere, André. Tentare di conquistare il mondo!".

CHE PERSONAGGI - 
E qui si ritorno all'episodio crossover, che andrà in scena in Qatar dall'11 al 21 dicembre, dove il buon AntMan, con la Culebra (il serpente) Carrillo e la Pantera Gomis, sfiderà il Maestro Xavi e il suo Al Sadd, il Normal One KIopp col suo tridente Mané-Firmino-Salah incubo di tutta Europa, Gabriel Barbosa che ha ritrovato i suoi poteri tornando Gabigol e capace di segnare 40 gol in stagione e la vecchia conoscenza del calcio italiano El Piri Vangioni con il suo Monterrey e con l'ex Tottenham Vincent Janssen, che dopo i 27 gol con l'AZ Alkmaar non è più tornato se stesso. Quello che è sempre stato Seba Giovinco, invece, se stesso. In Italia è servito per essere un comprimario, all'estero per diventare una star assoluta. Per diventare AntMan. E conquistare un continente alla volta...

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Conquering one continent at a time

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@AngeTaglieri88