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La guerra contro il Covid-19 è in pieno svolgimento ed è tutt’altro che vinta. Per questo motivo sono necessarie quante più armi possibili per poter volgere la situazione a nostro favore in modo da sconfiggere questo nemico invisibile. La corsa ai vaccini, come fenomeno mondiale, è entrata nel vivo da diverso tempo e a quanto sembra, dagli Stati Uniti sembrano arrivare delle buone notizie in merito. La FDA (Food and Drug Administration), dopo aver approvato i vaccini di Pfizer - BioNTech e Moderna, negli ultimi giorni ha valutato con esito positivo il siero prodotto da Johnson & Johnson. 

Secondo gli esperti infatti, questo vaccino durante la sperimentazione ha ottenuto buoni livelli di protezione, attestandosi al 72% complessivo negli Stati Uniti, ma arrivando fino al 86% nei casi più gravi di coronavirus. Buoni anche i risultati per quanto riguarda il blocco dell’infezione nei pazienti asintomatici. Questo vaccino potrà essere somministrato a tutti gli individui con età pari o superiore ai 18 anni, coprendo quindi gran parte della popolazione. Dando uno sguardo al nostro Paese, l’Italia è una delle nazioni che maggiormente credevano in questo prodotto, tanto da averne prenotato da tempo ben 26 milioni di dosi. 
Diamo uno sguardo alle differenze di questo siero nei confronti di quelli già utilizzati dalla fine del 2020. Quello di Johnson & Johnson è infatti il primo vaccino che verrà somministrato in un’unica dose, perché non necessita del richiamo a differenza degli altri. Inoltre, si potrà conservare tranquillamente in normali frigoriferi. Questo è sicuramente un vantaggio per quanto riguarda l’approvvigionamento, perché non sono necessari i trasporti con le particolari celle frigorifere utilizzate per gli altri sieri. In questo modo, si potrà organizzare in maniera più efficiente la somministrazione ai pazienti, magari coinvolgendo anche farmacie e medici di base, per aumentare il numero degli immunizzati.

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha rilasciato a tal proposito queste dichiarazioni, messe in evidenza dal Corriere: «Questa è una fantastica notizia per tutti gli americani, nonché uno sviluppo incoraggiante nei nostri sforzi per porre fine alla crisi», avvertendo però che al tempo stesso «non possiamo abbassare la guardia ora o dare per scontato che la vittoria sia inevitabile».