Ieri sera un'altra panchina (un'altra bocciatura?). Nemmeno nel match contro il Messico Leandro Paredes ha avuto l'occasione di mettersi in mostra con la maglia dell'Argentina, quella tanto bramata fin dalla scorsa estate quando ha accettato con piacere la corte della Juve con la speranza di ritagliarsi un ruolo da protagonista sia a Torino che al Mondiale in Qatar. Speranza finora disattesa. Tanto per cominciare, infatti, il centrocampista ex Roma ha avuto ben pochi motivi di gioire già nei suoi primi mesi in bianconero: per lui 9 presenze in Serie A e 4 in Champions League, di cui 6 da titolare, per un totale di 695 minuti giocati; ancora a zero il bottino di gol, solo uno l'assist, quello per la rete di Arek Milik contro il Benfica, nel match poi finito 1 a 2 per i portoghesi che di fatto ha sancito l'inizio della fine dell'avventura della Juve nel massimo torneo continentale. Non un esordio esaltante, insomma, per usare un eufemismo.

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