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Tra tanti dubbi anche una, solida, certezza. Il Toro Primavera si appresta ad affrontare la Juve nel derby di domenica mattina (ore 11 al 'Don Mosso' di Venaria Reale) con diversi punti interrogativi per quanto riguarda l'attacco: Diop ce la fa? Kabasele e Menga andranno con la prima squadra? A sorpresa scenderà uno tra Cerci, Meggiorini o magari Jonathas? Ma alla base di una squadra capace di infilare sette vittorie consecutive in campionato, c'è una difesa imbattuta da altrettante partite e che non subisce gol da oltre 700 minuti (ultima rete quella di Cocuzza al 20' del primo tempo in Parma-Torino 1-0 dell’undicesima giornata). Praticamente un record in casa Toro, almeno per quanto riguarda la 'nuova' Primavera, quella che dal 2007 vede solo squadre di serie A e B iscritte al campionato. Più in generale solo altre due volte il Toro Primavera era riuscito in tale impresa negli ultimi 25 anni.

GOMIS C'E' SEMPRE - In tutto questo contesto, rimane un’autentica sicurezza il numero uno Alfred Gomis nonostante una stagione più complicata di quanto possa sembrare: essere il portiere di una squadra con cui non ci si allena può apparire semplice solo a chi estremo difensore non è, così come delicato sotto ogni punto di vista è anche il ruolo di terzo portiere in prima squadra durante la settimana. Sempre presente in campionato e nella Viareggio Cup (un solo gol subito in cinque partite), Gomis può contare anche su un reparto difensivo affiatato al di là di chi scenda in campo. Tra infortuni e squalifiche, infatti, più che una riserva Ignico è da considerare il terzo titolare per quanto riguarda il ruolo di difensore centrale, posizione che ha visto in questa stagione l'esplosione di Cristini (in prestito dal Cuneo) e di Cinaglia. Diversi per caratteristiche, ma ugualmente tenuti in considerazione dal tecnico i terzini sinistri Affinito e Barreca (ieri in campo venti minuti nella sconfitta dell'Italia con l'Austria Under 18), così come più volte si sono alternati sull'out di destra i vari Astone e Cargnino.

GATTO IN REGIA - Per una difesa a quattro accantonata solo in un paio d'occasioni (solo contro Inter e Juve in coppa Italia è stato varato da Longo un reparto con tre centrali), il Toro ha visto un sensibile cambio tattico a centrocampo. Dopo aver subito nove gol nelle prime undici giornate, score che in ogni caso vedeva il Toro tra le difese meno battute d'Italia, la Primavera granata pur mantenendo una mediana a tre ha visto cambiarne gli interpreti. Strada facendo la scelta di un regista puro, come in più di un occasione è stato schierato Cibrario, ha lasciato il posto ad un uomo di maggiore quantità e senso della posizione davanti alla difesa come capitan Gatto. Con l'azzurro vertice basso del centrocampo, Longo ha trovato quegli equilibri che ancora mancavano, esaltando tra l'altro anche le doti di elementi come Diarra e Firrolo nel ruolo di interno sinistro, e di Coccolo rinato dopo la trasformazione da esterno a interno di centrocampo. Non solo: in questo Toro i primi difensori son sempre stati gli attaccanti, ed i vari Aramu, Parigini, Barbosa o Gyasi (per citare i più utilizzati) hanno sempre eseguito l'ordine di tenere un pressing altissimo che in più di un’occasione ha permesso ai granata di recuperare palla.

I PRECEDENTI - L'ultimo Toro Primavera in grado di infilare sette partite senza subire reti in campionato fu quello del 1993-94 targato Rampanti, dove tra l'altro giocava proprio un certo Moreno Longo. Quella squadra subì appena sette reti in tutto il girone (da 22 partite) che il Toro poi vinse grazie al filotto finale, partito dallo 0-0 nel derby e conclusosi solo all'ultima giornata con lo 0-2 di Monza firmato da Graziani e proprio Longo. La vendetta i cugini se la presero poi nella doppia finale scudetto, vinto dalla Juve di Del Piero. L'altra serie di sette gare con '0' alla voce dei gol subiti arrivò nel 1989-90, nel Toro Primavera che sfornò tra gli altri i vari Dino Baggio, Carbone e Cois: quella serie (fatta di 5 vittorie e 2 pari) venne interrotta proprio in un derby, vinto 2-1 dal Toro grazie alle reti di Mezzanotti e Porfido.

(Tuttosport - Edizione Locale)