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Pablo Armero è una vecchia conoscenza del calcio italiano. Il terzino colombiano ha giocato con le maglie di Udinese, Napoli e Milan, mentre ora si trova in Brasile. Lo stesso giocatore ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Marca, parlando di alcuni momenti particolari della sua vita:

IL PERICOLO - "Sono sonnambulo e faccio sogni molto reali. Una volta ho visto entrare una persona e rubare il portafogli a Zuniga, così ho iniziato a urlare e a rincorrerla. Se non fosse per il fatto che era inverno e che dormo nudo mi sarei ammazzato".
L'ARRESTO - "Grazie a Dio la mia famiglia e chi mi conosce sanno che persona sono. Ma fortunatamente tutto è tornato alla normalità perché ciò che è stato detto non rappresentava la verità".

ALCOL TEST - "Non capisco perché dovessero registrarmi visto che era un normale controllo. E l'uomo mi ha parlato provocandomi. Gli ho detto di farmi il test e non me l'hanno fatto, poi però hanno detto che me ne sono andato. Perché farlo in questo modo, un poliziotto ha tutto il diritto di fermarmi e farmi un controllo, non c'è nulla di scandaloso. Dico solo che non ci sarebbero dovute essere così tante persone a registrarmi. Quando mi fermarono sulla strada per Pance, quella era una strada a senso unico, così gli dissi di fare il test più tardi, alla stazione di polizia. Non l'ho ignorato, l'ho fatto solo per evitare incidenti. Non mi sono schiantato e non ho investito nessuno, quindi non capisco perché abbiano dovuto registrarmi. Sono sempre stato disposto a collaborare, ma ho visto l'intenzione che il test venisse pubblicato in video ed essere così visto ovunque, e questo non mi ha dato fiducia".