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Il 2011 era iniziato con i bianconeri al penultimo posto in coabitazione con altre squadre e tale è rimasta la fotografia della classifica alla fine dell’anno solare, che tuttavia può essere archiviato come positivo alla luce della salvezza conquistata a maggio.
Arrigoni meglio di Ficcadenti. Per la prima volta da quando Igor Campedelli è presidente, il Cesena ha chiuso l’anno senza il botto, cioè senza vittorie. Anzi a Bergamo è arrivata la più pesante sconfitta (4-1) dell’anno solare. Nell’anno che ci siamo messi alle spalle il Cesena ha disputato 38 gare di campionato con tre diversi allenatori e ha totalizzato 40 punti (frutto di 10 vittorie, 10 pareggi e 18 sconfitte) con un rendimento però ben distinto tra la prima e la seconda parte. Nelle prime 22 partite di competenza della stagione 2010-‘11 la squadra di Massimo Ficcadenti ha viaggiato ad una buona media di 1,27 punti a gara, che le hanno consentito di raggiungere una salvezza anticipata. Nelle 16 partite della seconda parte relativa al campionato in corso il Cesena ha invece tenuto una media di appena 0,75 punti a incontro, ma analizzando nel dettaglio emerge il divario tra i 0,33 punti sotto la gestione di Marco Giampaolo e la media di 1,28 con Daniele Arrigoni in panchina.
Un 2011 da incorniciare per Parolo. In queste 38 partite sono scesi complessivamente in campo 42 giocatori, di cui 9 in entrambe le stagioni (Antonioli, Benalouane, Ceccarelli, Lauro, Von Bergen, Colucci, Parolo, Bogdani e Malonga). Il più presente con 36 gettoni è stato Marco Parolo che ricorderà il 2011 soprattutto per il debutto in Nazionale avvenuto il 29 marzo in Ucraina-Italia (0-2) Segue con 34 presenze Steve Von Bergen che però ha saltato l’ultimo match dell’anno (Atalanta-Cesena 4-1 del 21 dicembre) dove nei minuti finali ha fatto in tempo ad esordire l’ultimo arrivato, Tommaso Arrigoni.
Jimenez e Giaccherini, goleador perduti. Il primo gol del 2011 è stato opera di Luis Antonio Jimenez che aprì le marcature in Brescia-Cesena (1-2) del 6 gennaio, quando per i padroni di casa segnò la rete della bandiera il futuro bianconero Martins Eder, che invece in Romagna è ancora alla ricerca del primo sigillo stagionale. Jimenez, pur avendo giocato a Cesena solo durante il primo semestre dell’anno, è stato anche il migliore marcatore dell’anno con 7 gol all’attivo, molti dei quali decisivi per trascinare la squadra fino al meritato traguardo della salvezza. Decisive, in particolare quella in Cesena-Brescia 1-0 del 15 maggio, sono state anche le marcature di Emanuele Giaccherini (6 gol) che come il cileno in estate ha cambiato squadra.
Due su due a Bologna. Il 2011 sarà ricordato anche per le due vittorie a Bologna nello stesso anno. La prima (0-2) datata 23 aprile fu siglata da Giaccherini e Malonga, mentre la seconda (0-1) del 20 novembre porta la firma di Parolo. Nello stesso tempo però contro l’Inter (che con il Genoa è l’unica avversaria incontrata tre volte nel corso dell’anno) sono arrivate tre sconfitte su tre, che hanno lasciato tanto amaro in bocca. La gara della passata stagione del 30 aprile contro i nerazzurri (1-2) è stata anche quella che ha fatto registrare la massima affluenza al Manuzzi con 22.139 spettatori (di cui 11.215 paganti). La gara interna meno seguita è stata invece Cesena-Catania (1-1) del 2 febbraio con 13.522 (2.598) spettatori.