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Esce venerdì nei cinema italiani, a cinque anni di distanza dalla sua realizzazione, il film ‘Offside’ del regista iraniano Jafar Panahi, vincitore nel 2006 dell’Orso d’Argento al ‘Festival del cinema di Berlino’. Una storia di calcio e di cultura che, narra le vicende di un gruppo di ragazze che si travestono da uomini per cercare di assistere ad una partita della nazionale di calcio iraniana a Teheran. Un film che, racconta il calcio, vissuto in Asia come un vero e proprio evento, in particolare in quei paesi che, anche per cultura tradizionale, sono molto nazionalisti, e dunque attaccatissimi alle vicende della squadra di calcio nazionale; ma soprattutto parla della condizione femminile che, in Iran, come in quasi tutti i paesi che si affacciano sull’Oceano Indiano, è ancora a livello medievale. Se nei nostri stadi italiani il tifo al femminile sta prendendo sempre piu’corpo, con gruppi organizzati, club dedicati solo al mondo rosa e, dal giornalismo al vero e proprio mondo del calcio giocato, le donne stanno aumentando esponenzialmente nel seguito legato al pallone; il regista Jafar Panahi- arrestato il 2 marzo 2010 per la partecipazione ai movimenti di protesta contro il regime iraniano, e tuttora condannato a 6 anni di reclusione, con preclusione di dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste sia all'estero che all'interno dell'Iran per 20 anni- racconta con ironia le sorti di queste ragazze, appassionate tifose della nazionale verde biancorossa a strisce orizzontali, in una giornata speciale per il calcio iraniano. Traendo ispirazione dai fatti di cronaca che seguirono alla vittoria dell’Iran contro l’Australia nel 1997 e da quelli contro il Giappone, Jafar Panahi racconta il calcio con l’occhio del tifo al femminile,costruendo una commedia dal sapore agrodolce, in un film che si è svolge su un unico asse temporale, quello della partita. Con i cori e il tifo che fanno da sfondo scenico e sonoro nella maggior parte della pellicola. Parte centrale del film invece è riservata ai dialoghi. Attraverso le battute e le discussioni tra le ragazze e le guardie, emergono diverse tematiche attuali di cui il film si fa portavoce: l’emancipazione femminile, la possibilità per una donna di intraprendere la carriera militare, il desiderio di vivere una condizione alla pari. Tutti argomenti di un certo peso, affrontati però con ironia e semplicità, senza risultare noiosi. Insomma un film di calcio, ma anche di cultura, da non perdere, per chi ama vedere il mondo del pallone….dalla parte dei tifosi, anche al femminile.