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Martin Odegaard, capitano dell'Arsenal capolista in Premier League, si è raccontato a The Player's Tribune

"Ho sempre avuto una connessione con l'Arsenal, da quando era la mia squadra quando giocavo a Fifa. Quando sono entrato nel gioco come giocatore, nel 2015, anche se ero solo un "67", vestivo i panni di Wenger e mi compravo. Poi ho parlato con Arteta, una chiacchierata su Zoom dove mi ha illustrato il suo progetto. In quel momento la squadra non stava andando bene, erano quindicesimi, ma sfido chiunque ad uscire da un colloquio con Arteta senza credere a tutto ciò che ti ha detto. Lui è di un livello superiore. È difficile da spiegare: è appassionato, intenso, a volte pazzo...ma quando parla, capisci che qualsiasi cosa lui ti sta dicendo, poi si verificherà. Ora siamo in corsa per il titolo, ma c'è ancora molta strada da fare e credetemi, nessuno sta pensando a maggio. Lo so che è un cliché, ma stiamo affrontando la stagione una partita alla volta, allenamento per allenamento. Però posso dire che se c'è ancora qualcuno che non crede in questa squadra, credetemi: non ci sono limiti per quello che possiamo fare. Nessuno può convincermi del contrario".