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Domenica Gian Piero Gasperini tornerà a marassi, di fronte a quel pubblico che per tanti anni è stato il suo. Non è la prima volta che mette piede da avversario in casa Genoa, ma ogni occasione rappresenta comunque un momento speciale per l'allenatore che sta riscrivendo la storia dell'Atalanta: "I bergamaschi mi hanno fatto commuovere - ha dichiarato il tecnico al Secolo XIX - ma se oggi sto ottenendo questi successi, molto lo devo ai miei anni in rossoblù. Lì ci sono le fondamenta della mia carriera".

Sì, perché prima di ottenere a Bergamo l'allenatore di Grugliasco l'accesso palla Champions League l'aveva quasi raggiunta con il Grifone nell'indimenticabile anno di grazia 2008-'09: "Il risultato che abbiamo ottenuto a Bergamo è straordinario e ne sono orgogliosissimo - ha proseguito il Gasp - Però quel quarto posto alla pari con la Fiorentina resta lì. Ci meritavamo quella qualificazione, la nostra era una squadra fantastica. Fossimo andati in Champions magari sarebbe cambiata la storia, c’erano Milito e Motta, chissà... Soprattutto, sarebbe stato bellissimo fare la Champions con il Genoa, un traguardo mai raggiunto dai rossoblù".

Più che sul passato ora però è giunto il momento di concentrarsi sul presente che su una gara che per l'Atalanta non sarà certo semplice. Come ben sa lo stesso allenatore piemontese: "Sarà un bel Genoa, quello dei giorni migliori. È tornato l’entusiasmo, dopo anni difficili. E io so bene cosa significhi giocare al Ferraris quando c’è entusiasmo. Mi ricordo tanti momenti belli, tante gioie e tanti successi. Il pubblico genoano ti sa far volare".

Gasperini dedica infine un pensiero al suo ex presidente in rossoblù, tornato questa estate ad investire sulla squadra come non accadeva da anni: "Preziosi ha grande voglia di riscatto, dopo le ultime brutte stagioni aveva due strade: o lasciare o rilanciare. Lo conosco bene, ama le sfide e sa fare calcio. Mi fa piacere, perché vuol dire che le cose stanno andando meglio anche per lui. E quindi può fare bene per il Genoa. Poi c’è il ritorno di Capozucca, di cui ho grande stima. Ha fatto un piccolo capolavoro ribaltando la squadra. È molto legato al club, lavora bene con Preziosi e devo dire che anche stavolta ha fatto un grande lavoro. In entrata ma soprattutto in uscita. E poi ha puntato forte su giocatori come Pinamonti, che conosce bene e che hanno un grande futuro".