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Il sogno dell'Atalanta si è arrestato a un passo, o meglio a 3 minuti, dal traguardo. L'accesso alle semifinali di Champions si è fermato al minuto 90 della sfida contro il PSG quando il gol di Marquinhos prima e di Choupo Moting poi, hanno condannato all'eliminazione gli uomini di Gasperini. C'è chi parla di sogno infranto, e dal punto di vista sportivo potrebbe essere una giusta visuale, ma spostandosi sul lato economico il sogno del club bergamasco può considerarsi tutt'altro che finito complice anche la qualificazione ai gironi già archiviata per la prossima stagione. 

INCASSI RECORD - Facendo i conti in tasca all'Atalanta, infatti, da inizio anno ad oggi il club bergamasco ha incassato quasi 60 milioni di euro (circa 58 per la precisione) di cui circa 16 di bonus partecipazione ai gironi, altri 20 per l'accesso agli ottavi prima e ai quarti poi, poco più di 6 milioni per i risultati e circa 15 milioni di market pool e ranking storico. Per fare un paragone e considerando, ovviamente, diversi risultati e maggiore peso nel ranking storico e quindi nel market pool, la Juventus si è fermata, dopo il ko col Lione a quota  85 milioni.
FATTURATO E UTILI RECORD - Un dato incredibile  (a cui va sommato il dato degli incassi da botteghino) per una realtà come quella nerazzurra che, non a caso, ha visto crescere in maniera esponenziale il proprio fatturato arrivando a toccare quota 188 milioni nel 2019 e con previsioni di crescita ulteriore per l'anno 2020 sfiorando quota 200 milioni. La società genera utili per Percassi da 4 anni consecutivi (oltre 20 milioni quest'anno) e non può o meglio non ha alcuna intenzione di fermarsi. Le plusvalenze già realizzate con Ibanez, Kulusevski, Barrow, e probabilmente Gosens (unico big che potrebbe lasciare Bergamo) consentiranno al club di puntare ancora una volta in alto. Il sogno per la Dea non è finito, è appena iniziato.