"Ieri c'è stata la delibera di Giunta del piano attuativo che chiude il lungo iter amministrativo iniziato nel 2015 dell’istruttoria urbanistica relativa allo stadio, tra due settimane verrà portato in consiglio comunale": l'assessore alla riqualificazione urbana e all'edilizia pubblica del Comune di Bergamo Francesco Valesini, ha parlato questa mattina del piano attuativo per lo stadio di Bergamo alla stampa.

CINQUE OSSERVAZIONI- "Tra l’adozione e l’approvazione c'è sempre un passaggio di osservazioni, ma devo dire che sono state presentate poche osservazioni, solo cinque, delle quali una accoglibile, una no e tre parzialmente: gran parte riguardano aspetti viabilistici; valutare una soluzione alternativa all’uscita del parcheggio,accolta parzialmente e demandata alla fase di progetto consecutivo, ma sappiamo già che è una scelta obbligata anche per non utilizzare più il Lazzaretto come parcheggio; poi nell’incrocio tra via Crescenzi e via del Lazzaretto vogliono mantenere una bretella che invece scomparirebbe al posto di due rotatorie previste; successivamente l’ordine degli ingegneri ricorda la necessità di valutare attentamente i pesi viabilistici con i nuovi settori commerciali, ma nel piano attuativo c’è già stata un’indagine viabilistica che ha dato esito positivo; un'altra osservazione poi era un riferimento a un termine improprio utilizzato da noi nel piano, “perpetua”, e l’abbiamo accolta cancellandolo, e infine l'ultima pone la richiesta di ridurre l’altezza delle curve, ma c’è un vincolo di capienza da rispettare, quindi non è stata accolta".
PROGETTO - "La presentazione del permesso di costruire sarà presentata dalla società Atalanta entro fine anno, esprimo una grande soddisfazione per essere arrivato in fondo dopo cinque volte che il tema stadio è passato in consiglio comunale. I tempi sono lunghi per il complesso quadro normativo di riferimento, la nostra è una scelta coraggiosa perché complessa: siamo stati i primi in Italia a vendere lo stadio, poi c’è stato anche il ricorso al Tar". 

I LAVORI - "Verrà rifatto un settore dello stadio all’anno per tre anni consecutivi durante l’estate, partendo dalla Curva Nord. Noi abbiamo uno stadio con due tribune vincolate, i gradoni da 60 cm dovranno essere portati a 80 cm, poi dobbiamo creare vie di fuga e questo avrà una conseguenza sulle tribune. Stiamo lavorando nel modo con cui questa struttura verrà rivestita, senza punti ciechi: il fatto di avere un vuoto nell’attacco a terra alleggerisce la massa complessiva della Curva Nord stessa, che arriverà a un'altezza di ventidue metri nella sezione di piano"