Commenta per primo

Siamo giunti in prossimità della 33^ giornata di campionato che da' il via a quello che si prospetta uno sprint finale alquanto suggestivo e imperdibile e l'Atalanta, dal canto suo, si prepara per mettersi in viaggio: direzione Roma.

Gara delle non più abbordabili, i figli della lupa sono la seconda potenza di questo torneo, alle calcagne della vecchia signora, e distano a + 30 dai bergamaschi, i medesimi almanacchi ci rivelano che , quello dei gladiatori, non è un terreno di facili conquiste per gli orobici: i nerazzurri, infatti, non espugnano l'Olimpico dal lontano 24/05/2003; in quel periodo subentrò al tecnico Vavassori Finardi che, affidandosi alla vecchia guardia militata da Carrera e Gautieri su tutti, e alla freschezza dei giovani Pia e Bianchi in attacco, riuscì ad acciuffare l'ultimo treno che li avrebbe diretti allo scontro per la salvezza con la Reggina. Quella di allora, era una Roma che si apprestava a chiudere un'annata sotto tono: tutt'altro assetto rispetto a quello di oggi. Il team di Garcia, tuttavia, scenderà in campo rimaneggiato: assente Destro quattro turni, fanno seguito Pjanic e Florenzi, stoppati per un match dal giudice sportivo, il centrale difensivo Benatia, sofferente al femore e, dulcis sin fundo, Francesco Totti soggetto ad un affaticamento muscolare. A Zingonia da valutare sono le condizioni di Carmona, la cui contusione è in fase di guarigione, ma più papabile e' l'ipotesi di rivederlo nella partita del Sabato Santo contro il Verona: il suo posto verra' conteso tra Baselli e Migliaccio. In dubbio anche Maxi Moralez e Franco Brienza.
Dopo la sconfitta con il Sassuolo, i sogni eurorei si fanno più caliginosi e impegnativi da raggiungere, e, in attesa dell'incontro ad armi pari con l'Hellas, fare punti nella Capitale sarà un'impresa, tuttavia, se puoi Dea, 'nun fà la stupida sabato sera'.