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Finalmente a confronto e, forse, per una delle due, potrebbe essere l'ultima spiaggia per non perdere la via lattea che conduce alle soglie europee. Sabato pomeriggio, in quel di Bergamo, si affronteranno Atalanta e Verona: così uguali, entrambe a pari merito in classifica, così discorde.

A disposizione dell'ex Mister di turno, presenti tutti fuorchè gli squalificati Maietta, Donadel e il bergamasco Sala; il tecnico di Anzio, invece, potrebbe spostare al centro della difesa Benalouane, causa gli infortuni di Lucchini e Stendardo fermi ai box. Prossimi al rientro Carmona e Moralez.
L'Hellas di Mandorlini si presentera' molto probabilmente con un 4-3-3, lanciando in attacco il trio Marquinho, Toni e Iturbe. Con questo schema tattico i veronesi sono andati in goal ben 50 volte, di cui 17 sotto la firma del Luca nazionale il quale occupa la terza posizione nella scaletta dei marcatori; a questo aggiungiamo che giallo blu nei primi undici incontri hanno collezionato bel 19 punti contro i 12 acciuffati dal team di Colantuono il cui 4-3-3 proposto nelle prime battute, suscitò non poche polemiche e evidenti lacune nell'espressione di gioco. Con il ritorno al classico e intramontabile 4-4-1-1, più adatto per le carateristiche della schiera neroblu, gli orobici han dato avvio alla propria ascesa arricchendo il proprio fortino, con le recenti otto gare, di ben 19 points a discapito dei 7 conseguiti dal prossimo avversario. Due squadre partite con due piedi diversi, proseguite con un andamento al quanto differente e che ritrovano nel numero 46 l'ago della bilancia.

Gemelle diverse a raffronto: e chissà quale delle due, per prima, riuscirà a togliersi il cordone ombelicale di questo strano destino.