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Si riparte da lui, dalle certezze scandite dalle sedici gemme sparse nel corso di una stagione straordinaria. La settimana atalantina che va concludendosi, purtroppo funestata dall'addio al leggendario Franco Previtali, ha consegnato l'ufficialità del riscatto di German Denis. Pura formalità, perché la permanenza del Tanque a Bergamo non poteva essere messa in discussione: parlano i gol, parla il contributo alla salvezza raggiunta nel campionato appena archiviato. Poco più di due milioni (2 milioni e 350mila euro, per essere fiscali) versati all'Udinese: se non è l'affare del secolo, poco ci manca.

Di conferma in conferma, anche Riccardo Cazzola resterà a Bergamo. Il tira-molla è finito: l'ex stabiese è tutto della Dea e continuerà a giocarsi le sue carte nerazzurre. Un mestierante della mediana forgiato dalla gavetta, ma che al debutto nella massima serie non ha tradito, affermandosi come valida scelta a disposizione di Colantuono. E c'è anche il riscatto di Alessandro Carrozza, subito girato a Verona: è la chiave per uno fra Hallfredsson e Tachtsidis? Ma è una voce uscita a offrire lo spunto più interessante. E la voce è grossa: una big inglese su Federico Peluso.
 
E che big, verrebbe da dire: il City degli sceicchi e dei petrodollari. Tra il dire e il fare, si sa, c'è di mezzo - in questo caso - la Manica, ma Pierpaolo Marino l'ha buttata lì, quando in pole sembravano esserci Juve e Napoli. La chiamata della vita per un altro che ha saputo affermarsi partendo dalle categorie inferiori, con sudore, grinta e talento. Sarà una delle telenovele estive, e le puntate potrebbero susseguirsi per parecchio tempo: a fronte di una cospicua offerta - si parla di circa otto milioni di euro -, l'addio pare certo.
 
Nel frattempo ci si muove a piccoli passi. Operazioni minori, comproprietà risolte e rinnovate, ma niente di eclatante: i botti arriveranno più in là. Il mercato, insomma, è ancora tutto da godere. E chi potrebbe arrivare? Nessuno stravolgimento, perché lo straordinario campionato ormai messo alle spalle ha consegnato tante note liete. Serviranno solamente dei puntelli. Sostituire i partenti e proseguire il progetto di crescita. Un innesto per reparto e via. Il tutto, magari, condito da un colpo grosso che viene dal Sudamerica. In perfetto stile Pierpaolo Marino...