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    Atalantamania: non solo il 4° posto Champions, la Dea punta Milan e Juve!

    Atalantamania: non solo il 4° posto Champions, la Dea punta Milan e Juve!

    • Marina Belotti
    Non è arrivata mai così in condizione e convinzione ad affrontare il Milan l'Atalanta di mister Gasperini. Reduce da cinque vitorie di fila in campionato, sei in stagione e sette in casa. Non solo può permettersi di non guardare più indietro, padrona del suo quarto posto condiviso col Bologna che però ha giocato una gara in più. Ma può guardare anche avanti: l’Atalanta ha prenotato il Meazza anche per il 28 febbraio, data del recupero con l’Inter, per firmare una doppia impresa.

    OBIETTIVO- Vincendo nel giro di 72 ore con entrambe le milanesi infatti mister Gasperini si porterebbe a -1 dai rossoneri (ora a 52), riaprendo la corsa al 3° e al 2° posto (la Juve è a 54). Tra l’altro la squadra di Gasperini sarà molto più riposata del Milan, volato in Francia per la gara di stasera contro il Rennes in Europa League. L'Atalanta potrà così studiare il suo avversario con largo anticipo dal divano. Inoltre, dopo la sconfitta col Monza Pioli è avvolto dalle polemiche per aver schierato le seconde linee, e non potrà far riposare Pulisic e Leao, sicuramente più stanchi contro i bergamaschi dei vari Koopmeiners, Pasalic, Scamacca, De Ketelaere, Touré, Miranchuk e forse anche Lookman, sette pedine per soli tre posti, più di due tridenti di freschi titolari a disposizione.

    LA SVOLTA- Il punto di svolta stagionale dell'Atalanta è arrivato proprio contro il Milan, nella gara d'andata del 9 dicembre, a cui è seguita la seconda vittoria su due in stagione solo un mese dopo, quando l'ha eliminato dalla Coppa Italia. E non c'è due senza tre. Da quella partita, la squadra si è riscossa dopo la brutta sconfitta col Torino e ha inanellato 11 vittorie, un pari e un solo KO negli ultimi due mesi e mezzo. Ha messo in campo prestazioni in crescendo, sempre più aggressiva ma allo stesso tempo solida, come evidenziano i numeri: nelle ultime 13 gare stagionali, Atalanta-Milan compresa, ha segnato 35 gol incassandone 9, praticamente un quarto. Da quella gara è esploso anche il talento di De Ketelaere: da quell’assist contro l’ex squadra per il bis di Lookman, ha collezionato 8 reti e 5 assist in 12 gare, quando nelle 16 precedenti si era fermato a 2 e 2. Pur avendo quindi perso Muriel, decisivo il suo colpo di tacco che sancì la vittoria per 3-2 al 95’ e che resterà nella storia, paradossalmente la rosa si è allungata.

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