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    Atalantamania: oh Romero, Romero, perché sei tu il piatto forte...ma il primo è Lasagna!

    Atalantamania: oh Romero, Romero, perché sei tu il piatto forte...ma il primo è Lasagna!

    • Marina Belotti
    Si dice che ‘El Cuti’ sia bravo soprattutto ad anticipare gli avversari, nonostante sia più noto per l’irruenza con cui decide di fermarli un filino dopo, costi quel che costi. Un’aggressività su cui mister Gian Piero Gasperini dovrà lavorare per smorzare e indirizzare al meglio. Cristian Romero ci sta già mettendo grinta e forza fisica per conquistarsi quella maglia da titolare nelle retrovie. E, complice il momentaneo KO di Palomino, non dovrebbe venirgli così difficile. Già, perché se per un Gollini già infortunato le conseguenze ( di cui si conosceva già l’entitá, eppure...) delle baldorie sarde passano quasi al secondo piano della casa in cui trascorre la quarantena, diverso è il caso dell’altro difensore argentino e di bomber Zapata, che arriveranno inevitabilmente più impreparati all’arena del Toro.

    PORTATE DA RE- Due tuttocampisti esperti e giovani: Aleksey Miranchuk e Cristian Romero sono gli antipasti di un mercato da leccarsi i baffi per l’Atalanta, che inizia ad avere la pancia piena. Anche se per vedere il russo bisognerà aspettare un mesetto, il trequartista promette bene e Romero ancora di più: ha già mostrato di poter occupare qualsiasi posto della linea a tre difensiva, cosa non da poco per un reparto che finora è stato il tallone d’Achille dell’Atalanta di Champions. Sempre tanti i corner conquistati dalla Dea nel corso dei 90’, ma adesso con Romero potranno trasformarsi in gol ‘da fermo’: si fa per dire perché, quando stacca i tacchetti da terra, sembra volare e nei duelli aerei non c’è partita. Insomma, tra Gollini e Berisha, Romero e Caldara, Miranchuk e Malinovskyi, 3/4 dell’EuroDea è fatta, ma a mister Gasperini l’appetito vien mangiando e manca poco al pranzo della domenica. Lasagna chiama.

    DULCIS IN FUNDO- Un vice-Zapata, un altro attaccante, un rinforzo in avanti: comunque lo si voglia chiamare, il tecnico nerazzurro ha più volte sottolineato la necessità  di una pedina di punta. E Kevin Lasagna, veloce e concreto quando usa la testa, fa al caso suo. Il suo punto forte è la costanza, oro per un club chiamato a non fallire in casa con le piccole, a migliorare cioè quegli scivoloni fisiologici che le hanno tolto punti la scorsa stagione dopo l’assommarsi  degli impegni.  L’Udinese ha già trovato il suo sostituto e parla Inglese, alla Dea basta aggiungere 5 milioni alla sua offerta di 20 per avere il ventottenne e risparmiarne comunque  (troppo caro, al Gasp ma anche al portafoglio, Boga!). Con Zapata per un po’ fuori dai giochi, il diagonale mancino del mantovano non farà sentire la sua mancanza nel tridente d’attacco, e andrebbe a incorniciare uno dei mercati più proficui (e con nomi noti!) della recente storia atalantina.

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