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Che i golosoni tengano a freno l'acquolina in bocca perchè, sebbene questa primavera ci stia facendo trascorrere giornate che invogliano a correre dal gelataio sotto casa, di maxi bon si, vogliamo parlare, non inteso come dolce rigenerante le papille gustative, ma come calciatore che, con la sua freschezza e dinamicità, rappresenta il toccasana di questa Atalanta: Maxi Moralez.

'El Frasquito', il cui significato letterale è 'barattolino', causa la sua limitatezza in fatto di altezza, rappresenta uno di quei giocatori, forse l'unico, di cui non ci si stancherebbe mai di vedere all'opera nell'Atalanta di questo campionato. Una maxi mina vagante. Che sia trequartista o esterno ha e sta esprimendo una duttilità straordinaria che, se avesse avuto maggior sostegno da parte del collettivo, avrebbe potuto far la differenza in più circostanze. Come accaduto domenica: siamo allo scadere del primo tempo di Atalanta-Sassuolo quando Cigarini crossa sulla destra e, 'El Nano', con la sua piccola capoccia, mette in mezzo per quel genio improvvisato ( o forse ritrovato?) di Denis che, con una rovesciata che ha lasciato a bocca aperta il popolo atalantino, ha posto fine alla propria astinenza sotto rete che mancava dalla rete di S. Siro, contro il Milan, risalente al gennaio scorso. Una delle azioni calcistiche, a mio avviso, più belle del torneo nerazzurro in corso. Ed è ancora quel maldestro di Moralez a metterci lo zampino nel secondo tempo quando, come una fastidiosissima mosca, prova a schizzare dentro l'area piccola, trovando il rigore , causa l'ingenuità di Brighi che lo colpisce da dietro, che consentirà al 'Tanque' di andare in doppia cifra. Due volte lo zampino di Maxi e, da qui, il nostro motto di giornata: 'two es meglio che one', ripreso da uno dei motivi pubblicitari di fine anni '90.
Insomma, per un'Atalanta tendente al gusto 'tirami-giù', Moralez è lo spiraglio che offre, di tanto in tanto, bocconi di tiramisù che allietano gli animi atalantini e rendono meno atroce la classifica, la quale ci ricorda che i bergamaschi sono a + 7 dal Cesena e a + 8 dal Cagliari.

Ora la truppa di Reja è attesa dal match esterno con la Roma, chiaro, non sarà una passeggiata, considerando che la squadra di Garcia è la terza potenza della Serie A, nonostante nella capitale l'aria che tiri non sia delle più salutari, poichè tra l'ambiente (limitamente a quello del tifo organizzato della Curva Sud) e il presidente Pallotta è rottura.