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Tra i rinforzi chiesti alla proprietà e che Antonio Conte avrà per rinforzare la sua Juventus c'è necessariamente un attaccante centrale che dia il cambio a Tevez e Llorente e che si dimostri più affidabile dell'Osvaldo degli ultimi 4 mesi di campionato, giocatore peraltro destinato a tornare al Southampton perchè i 18 milioni pretesi per il riscatto definitivo sono oggettivamente troppi.

L'USATO SICURO - Marotta e Paratici sanno di non poter sbagliare una scelta strategica in vista della stagione del rilancio a livello europeo e ballano in questo momento tra due opzioni: quella dell'esperienza e del carisma legati al nome dell'ivoriano Didier Drogba, 36 anni e in scadenza di contratto a fine giugno col Galatasaray. Nonostante non sia più un ragazzino, anche in questa stagione il Re Leone ha realizzato 14 reti in 36 presenze e ha portato la sua squadra alla conquista della coppa nazionale e del secondo posto in campionato, che vale l'accesso diretto alla prossima Champions League. Competizione che conosce meglio di chiunque altro, avendola vinta nel 2011 e avendola disputata ininterrottamente dal 2005 ad oggi, una ragione che spinge i dirigenti bianconeri a prendere in esame la sua candidatura.
Nelle ultime ore, sono cresciute contestualmente in maniera esponenziale anche le quotazioni di Alvaro Morata, bomber di scorta classe 1992 del Real Madrid di Ancelotti in scadenza di contratto a giugno 2015. Pur giocando complessivamente 578' come riserva di Benzema e vedendosi spesso preferire anche il compagno di cantera Jesè Rodriguez (almeno fino al grave infortunio di quest'ultimo), ha confermato le sue qualità sotto porta con 9 gol in 33 partite tra Liga (dove la media realizzativa è di un gol ogni 72'), Champions League e Copa del Rey. Il Real Madrid non vuole perderlo a titolo definitivo, perchè Ancelotti lo ritiene importante nel gruppo e la società punta di lui per il futuro e accetterebbe di buon grado la soluzione del prestito suggerita dalla Juventus.