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Piero Ausilio fa il punto sul calciomercato dell'Inter. Il direttore sportivo nerazzurro ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport prima dell'anticipo di campionato in casa del Verona: 

Come va la costruzione della nuova Inter? 
"In realtà, per nostra sfortuna, quest'anno ho molto tempo durante la settimana, quindi se c'è la possibilità di andare a vedere qualche partita di Champions League o Europa League ne approfitto, anche perché è sempre un aggiornamento e comunque ti dà sempre la possibilità di vedere calciatori e di incontrare addetti ai lavori. Non sono andato a Siviglia, posso confermare Madrid e Barcellona. Ero lì, però poi sono rientrato per l'allenamento del giovedì". 

L'Europa League è diventata un obbligo per l'Inter
"Non lo sentiamo come un obbligo, lo sentiamo come un obiettivo che deve essere lì, alla portata. Attraverso tutto il lavoro che stiamo facendo, partita dopo partita, il miglioramento della squadra penso che sia costante e continuativo. Si può fare e dobbiamo provarci, abbiamo tutto per riuscirci". 
Dopo quello di Palacio, il prossimo rinnovo di contratto sarà quello di Guarin? 
"Ci stiamo lavorando. Siamo molto felici del rinnovo di Palacio perché era un obiettivo di entrambe le parti. C'era la possibilità, onestamente, anche di farlo con calma, anche a giugno, luglio, perché problemi non ce ne sono mai stati. Stiamo lavorando anche per quello di Guarin, siamo convinti che troveremo un accordo. Serve il tempo che queste situazioni richiedono, quindi magari ancora un po0 di pazienza, però siamo ottimisti". 

Iturbe è un 'pallino' di Mazzarri? 
"No, penso che Iturbe in questo momento sia un giocatore che piace a tanti, ha fatto veramente grandi progressi. Sono convinto che abbia tutto per fare bene anche in un grande club, ho anche la sensazione che siano più le squadre estere quelle capaci di andare eventualmente a proporre qualcosa di convincente a questo ragazzo. Per l'Inter, onestamente conoscendo un po' i numeri, trovo che sia difficile. Non mi piace illudere nessuno, né dare aspettative. Su Iturbe, conoscendo bene i numeri e sapendo cosa si dovrà eventualmente fare, non ci sono possibilità".