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Un inizio da incubo, un lento e difficile adattamento, infine l'esplosione. La stagione di Tiemoué Bakayoko al Milan è partita in salita, tanto che Rino Gattuso lo aveva criticato apertamente e in molti avevano giudicato come sbagliata l'idea di Leonardo di puntare su di lui, dopo la brutta annata al Chelsea. Col passare dei mesi, però, il classe '94 non ha mollato ed è riuscito a ritagliarsi un posto importante nel cuore dei rossoneri, sfruttando anche l'infortunio di Lucas Biglia. Ora è tornato quello ammirato ai tempi del Monaco, per cui Roman Abramovich arrivò a spendere 40 milioni di euro, e si sta rivelando un leader anche fuori dal campo, con tante dichiarazioni ricche di entusiasmo verso il club e i compagni di squadra.

QUESTIONE RISCATTO - La scorsa estate il Milan lo prelevò dai blues in prestito oneroso (5 milioni di euro) con diritto di riscatto (fissato a 35). Cifre che sembravano esagerate qualche mese fa, diventate invece meno folli ora. Molto del mercato della prossima estate dipenderà dall'ingresso o meno in Champions League, ma se dovesse essere centrato l'obiettivo l'intenzione del club è quella di provare a confermare il francese, che pur di vestirsi di rossonero si è ridotto l'ingaggio da 6,5 milioni a 3,5 a stagione. 
CHELSEA BLOCCATO - In via Aldo Rossi lo sanno, se vorranno Baka dovranno versare i 35 milioni pattuiti, senza sperare in sconti. Anche perché il Chelsea è stato sanzionato dalla Fifa e - se la misura sarà confermata - non avrà la possibilità di acquistare nuovi giocatori. In questo caso, avere un Bakayoko rivitalizzato in rosa farebbe molto comodo, visto anche che Kovacic tornerebbe al Real Madrid e non ci sarebbe la possibilità di sostituirlo. Ma tutto dipende dal Milan.