Commenta per primo
Alla Roma non è stato capito, al Barcellona ha vinto la Champions League. Ora, proprio in Europa, incontra la sua ex squadra. Luis Enrique ha parlato alla vigilia di Roma-Barcellona: “La partita nel Gamber non può essere un riferimento, la Roma ha cambiato molto e non era una partita ufficiale. Torno qui a Roma, di cui mantengo soltanto ricordi positivi. Mi sento qualche anno in più, sono più anziano ma è un normale processo di crescita. Aver vinto la Champions non aggiunge pressione, è una motivazione meravigliosa. Ci sono 32 squadre che lottano tutte per la vittoria. Quando inizia un torneo mi piace avere il rispetto dovuto ai campioni in carica, siamo i favoriti. Messi? Non è solo il migliore giocatore del mondo, ma della storia”.
I TEMPI DELLA ROMA - Luis Enrique torna sul suo passato in Italia: “Le dimissioni? Non incolpo nessuno anche perché è stata una decisione mia, non ricordo neanche bene tutti i dettagli, la vita va avanti, sono passati diversi anni. Mantengo un ricordo positivo. Che Roma mi aspetto? Una Roma simile a quella vista contro la Juventus, che pressa, che tiene palla e che crea palle gol. Noi favoriti? Ognuno ha il suo pensiero, contro qualsiasi avversario noi pensiamo di fare bene le cose sul piano difensivo e offensivo. Una cosa è parlare di favoriti, un'altra è quello che si fa in campo. Dobbiamo giocare ogni gara al massimo livello. Tornare a Roma da vincitore? Non è questo il mio stile, quello che mi interessa è migliorare e godere della carriera di allenatore. Sono contento di essere tornato qui, con un club che mi ha trattato in modo meraviglioso. Non mi piace pensare a come sarebbero andate le cose, ribadisco quello che ho detto, è la verità e quello che penso”.