L’Italia riparte dai giovanissimi. Di Nicolò Barella il primo gol, di Moise Kean il raddoppio degli Azzurri contro la Finlandia. Un classe 1997 prima, un classe 2000 poi. La Nazionale del commissario tecnico Roberto Mancini risponde presente alla prima partita del girone verso Euro 2020. I gol tanto attesi sono arrivati, la prestazione anche: l’Italia va all’insegna della linea verde. Contro la Finlandia, hanno segnato i due giocatori più giovani in campo inizialmente escludendo il portiere milanista Donnarumma. Barella meglio di Gigi Riva, Kean meglio di Gianni Rivera: lo dicono i numeri.

BARELLA NEL RICORDO DI ASTORI - Barella infatti è diventato il sardo più precoce e il calciatore del Cagliari più precoce a far gol in Nazionale maggiore: 22 anni, 1 mese e 16 giorni. Meglio di Riva che segnò la prima rete a 22 anni, 11 mesi e 25 giorni. Quantità e qualità in mediana, una prestazione da incorniciare per il gioiello classe 1997 del Cagliari, che ha trovato l’1-0 con un destro da fuori area deviato da un difensore finlandese. Dopo il gol, la mente è corsa subito a Davide Astori. Il giovane centrocampista è, infatti, il primo calciatore del Cagliari a segnare in Nazionale proprio dopo il compianto difensore a distanza di quasi 6 anni: il 30 giugno 2013 Astori aveva segnato contro l’Uruguay in Confederations Cup, nel match per il 3°-4° posto. La coincidenza è anche nel luogo in cui è avvenuto tutto: a Udine, la città in cui Astori è scomparso un anno fa e Barella ha segnato contro la Finlandia. Un cerchio che si chiude, sembra

QUALE FUTURO? - Il Cagliari si gode il proprio centrocampista, almeno fino a giugno. Poi si può scatenare una vera e propria asta di mercato per il sardo: l’Inter a gennaio ha messo le mani sul giocatore e resta in pole position, ma occhio alle possibili sorprese. Il Milan ha sondato il terreno per Barella, Sarri è un suo grande ammiratore. Durante la prossima estate può lasciare la Sardegna. La valutazione? 40/50 milioni di euro, ma può anche crescere da qui a fine stagione. KEAN MEGLIO DI RIVERA - Kean grazie al secondo gol che ha chiuso il match con la Finlandia nella ripresa, è diventato il secondo giocatore più giovane di sempre a segnare per la Nazionale italiana, a 19 anni e 23 giorni, e il primo nato nel nuovo millennio ad andare in rete con la maglia Azzurra. Il record di precocità appartiene a Bruno Nicolè che segnò la sua prima rete a 18 anni e 258 giorni, il 9 novembre 1958, con una doppietta alla Francia (2-2 a Parigini). Al 3° posto nella speciale classifica c’è Gianni Rivera, che realizzò il suo primo gol in Nazionale all’età di 19 anni e 206 giorni con una doppietta alla Turchia (6-0 per l’Italia). La terza rete di marzo di Kean, un mese da incorniciare per lui: 2 gol all’Udinese (8 marzo), 11 minuti nella rimonta contro l’Atletico (12 marzo) e un gol alla prima da titolare con la Nazionale maggiore contro la Finlandia (23 marzo). Aspettando il Liechtenstein, per Kean è un marzo da urlo. 

E MERITA DI GIOCARE - Dopo una prima parte di stagione a studiare i compagni della Juve, l’exploit dell’ultimo mese. È rimasto alla Juve sapendo di avere pochissimo spazio, in estate come a gennaio. Quello spazio minimo che gli è stato concesso, lo ha utilizzato facendo la cosa che gli viene più naturale: gol. Alla Juve e in Nazionale, come vede la porta il classe 2000. I contatti con Mino Raiola sono costanti, l'agente avrebbe preferito vedere Kean in prestito con più minuti a disposizione. Le offerte più interessanti arrivate sul piatto avrebbero portato Kean al Monaco in estate o al Milan a gennaio. Il giocatore ci ha pensato, la Juve no: pretendeva, oltre a una grande cifra, anche il diritto di riacquisto. La storia potrebbe ripetersi in estate, intanto prende quota l'ipotesi Ajax. In tutto questo c'è una trattativa per il rinnovo che la Juve vuole sbloccare quanto prima. E c’è Kean che più che mai ha bisogno di giocare per fare quello che gli riesce meglio: i gol. La Juve lo sa, ma non vuole perderlo.