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Una volta erano i magnifici sette. Adesso rischiano di trasformarsi in spinosi casi di mercato. Andrea e Salvatore Masiello, Alvarez, Rivas, Donati, Almiron e Barreto: il Bari puntava su di loro sia per centrare una salvezza ormai svanita, sia per incassare denaro fresco tramite la loro eventuale vendita. Ora, invece, potrebbe essere un bel problema smaltire un 'settebello' che per vari motivi ha fatto flop. Il caso più risolvibile è quello di Andrea Masiello. Il difensore viareggino continua a vantare diversi estimatori (Palermo e Genoa su tutti). La scorsa estate, però, il Bari lo valutava dagli otto milioni in su, mentre adesso sarebbe già un successo incassarne cinque.

Più complessa la situazione del suo omonimo, Salvatore, che lo scorso campionato fu addirittura ad un passo dalla convocazione in Nazionale. Nell'attuale torneo, invece, è stato spettatore (appena sei presenze) a causa di un grave infortunio. Il mancino napoletano è in comproprietà con l’Udinese, ma entro la fine di giugno il suo destino si dovrà risolvere appannaggio dei friulani o dei pugliesi. Di certo, non è ipotizzabile ricavarne una somma ingente.

Pure le azioni di Alvarez hanno subito un crollo verticale: a luglio 2010 la Fiorentina aveva offerto 4,5 milioni per l'honduregno, ma il ds Angelozzi lo ritenne incedibile. Ora, persino un milione sarebbe troppo per il 31enne esterno, reduce da un campionato privo di acuti e con un vincolo in scadenza nel 2012. Discorso analogo per Rivas: l'argentino aveva attirato le attenzioni di Sampdoria, Roma e Juventus, malgrado mille noie muscolari. Alle quali si è aggiunto un torneo imbarazzante. Anche per lui, il rischio di ritrovarsi in biancorosso è concreto.

Un'inquietante involuzione ha coinvolto pure Donati che, da titolare inamovibile, è ormai relegato tra i rincalzi. Nell'agosto 2010, il Bari lo pagò un milione al Celtic, facendogli sottoscrivere un quadriennale da 700mila euro a stagione. Adesso si spera di trovare una squadra disposta ad accollarsi i restanti due anni di vincolo, ma il guadagno è escluso.

Il problema ingaggio coinvolge anche Almiron, che il prossimo campionato dovrebbe percepire 1,1 milioni. Il cartellino del regista è a metà con la Juventus: se si farà avanti qualcuno la sua partenza è scontata, malgrado il giocatore sia disponibile a restare a Bari. In tal caso, sarà almeno indispensabile una spalmatura dell’ingaggio.

Dulcis in fundo, Barreto. Il brasiliano non corre il rischio di restare all'asciutto: lo cerca la Fiorentina, ma ha richieste pure da Spagna e Russia. Il Bari, però, deve almeno recuperare i 4,5 milioni investiti a luglio per acquistarne la metà dall'Udinese. Un obiettivo raggiungibile solo se l'attaccante dimostrerà d'aver recuperato dal doppio infortunio muscolare che lo tiene ai box da cinque mesi.

(Corriere del Mezzogiorno - Edizione Puglia)