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Dopo le interviste dei giorni scorsi, il presidente del Barcellona Josep Bartomeu è tornato a parlare dell'attualità del club blaugrana ai microfoni di RAC1. A partire dal futuro dell'allenatore Quique Setién: "Non rimpiango l'addio di Valverde: ci serviva una scossa. Setién continuerà con noi, ovviamente. Siamo contenti dei progressi della squadra: prima proviamo a vincere la Liga, poi la Champions. Xavi? È un grande allenatore e un giorno sarà qui. E farà benissimo".

Su Messi e i rumors di mercato: "Resterà qui, ha un contratto fino al 2021 ma abbiamo l'obbligo di rinnovarlo. Vuole finire la carriera qui, l'ha detto". Sugli obiettivi Lautaro e Neymar: "Ne parleremo alla fine della stagione, ora pensiamo al campionato. Stessa cosa anche per Neymar, ma è improbabile che il suo arrivo possa verificarsi, vista la situazione economica dei club in Europa".

Sullo scambio Arthur-Pjanic: "E' stato fatto prima di tutto per una questione sportiva, non di bilancio. È eccezionale che un giocatore si veda ufficializzato nel mezzo della stagione, ma questo è un periodo particolare".
Sulle recenti critiche sul suo operato: "Non ho mai considerato le dimissioni, anzi è tempo di rimboccarci le maniche e lavorare sodo. Il Barcellona non ha nulla a che fare con problemi di soldi, con mani nelle casse. Molti tweet che sono stati pubblicati dicono falsità: abbiamo la coscienza a posto, noi".

Sulle polemiche legate agli ultimi episodi arbitrali pro-Real Madrid: "Noi siamo favorevoli al Var, ma ho detto che al momento la gestione non è giusta: dal momento della ripresa, ci sono decisioni che favoriscono alcuni e danneggiano altri. Lo si vede in tutto il mondo del calcio: non è una critica, ma voglia di migliorarsi. Indipendentemente dai risultati, noi stiamo parlando di tecnologia. La nostra squadra è stata penalizzata".