"La calunnia è un venticello, un’auretta assai gentile, che insensibile, sottile, leggermente,dolcemente,incomincia a sussurrar. Piano piano, terra terra, sottovoce sibilando, va scorrendo, va ronzando, nelle orecchie della gente, s’introduce destramente, e le teste e i cervelli fa stordir e fa gonfiar". Così canta Don Basilio nell’opera di Gioacchino Rossini "Il barbiere di Siviglia". Non si tratta di calunnie, ma, senza farmi stordire né la testa né il cervello, mi hanno colpito le voci circa un raffreddamento nei rapporti tra l’A.D. rossonero Ivan Gazidis e Leonardo, plenipotenziario del mercato. Ha cominciato qualche giorno fa il settimanale Panorama, poi un sito ha parlato dell’arrivo clamoroso di Monchi, oggi direttore sportivo della Roma, già vicino all’Arsenal, ai tempi proprio di Gazidis. Infine un attento collega della Gazzetta dello Sport ha rivelato che la cessione di Calhanoglu al Lipsia, portata avanti da Leonardo, sembra che sia stata bloccata dell’Amministratore Delegato rossonero, su invito di Gattuso.  

Voci, venticelli, che si introducono nelle orecchie della gente, quindi non so se siano verità assolute, ma mi auguro che non sia vero. Facile capirne la ragione. Se  cominciano a nascere correnti o bipolarismi, che hanno rovinato l’ultimo Milan berlusconiano, con la formula dei due A.D., il futuro appare subito complicato, nebuloso, preoccupante. A società salda e coesa corrisponde, quasi sempre, squadra vincente o, per lo meno, competitiva. Certamente potrebbero trattarsi di manovre di assestamento per un nuovo gruppo di lavoro, ma è indubbio che sarebbe opportuno che il Club, anche se in maniera  ufficiosa, allontanasse queste nuvole. A proposito di nubi, un accenno al problema Higuain, un altro giocatore appena arrivato e, si dice, già con il mal di pancia. Ma un virus che serpeggia a Milanello? Mi auguro che l’argentino rimanga, che torni a una apprezzabile condizione fisica, che dia il suo contributo al ritorno del Milan in Champions League. Quale Higuain, però, con quale concentrazione, con quali stimoli, con quanta fame lo vedremo in campo a Genova e poi a Gedda? Un Higuain con la voglia di una valigia o con la cera nelle orecchie per non sentire le sirene sarriane da Londra? Alternative valide e di pari livello non ne vedo all’orizzonte. Certo le parole di Leonardo sono state come pietra sia per quanto riguarda la conferma a fine stagione che sull’invito a una maggiore concentrazione.  La vita di questo Milan continua tribolata. Una grande certezza, esiste una grande certezza. Il lavoro di Rino Gattuso e dei suoi Ragazzi, con “Sua Maestà” Paquetà che potrebbe regalare classe, stile, qualità al gioco milanista, e soprattutto tanta allegria! Quanto ne abbiamo bisogno!!