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Sulla cresta dell'onda. Alessandro Bastoni è una delle note più positive della stagione dell'Inter, uno dei pilastri di una difesa diventata quasi impermeabile. Fisico, tecnica e personalità, l'ex Parma ha saputo fondersi, in poco tempo, con de Vrij e Skriniar, forgiando un reparto d'acciaio, tra i più forti d'Europa. Un'ascesa rapida, arrivata grazie ad Antonio Conte, il primo a credere fortemente nelle sue qualità. Bastoni a 21 anni è un titolare indiscusso dell'Inter, con 2688' tra campionato e coppe uno è dei più presenti.

RICHIESTO - Rappresenta, insomma, il presente e il futuro del club nerazzurro, al quale è fortemente legato. Il contratto in scadenza nel 2023 verrà rinnovato una volta che sarà passata la tempesta societaria (con ritocco dell'ingaggio, attualmente di 1,5 milioni di euro netti a stagione), non c'è motivo per accelerare le operazioni. Le parti navigano nella stessa direzione, Bastoni non ha mai pensato di lasciare l'Inter, che nei mesi scorsi ha respinto un sondaggio del Liverpool, molto interessato al pari del Barcellona.
L'ITALIA CHIAMO' - Le priorità sono l'Inter e la corsa scudetto, poi ci sarà l'Europeo, che potrebbe vivere da protagonista. Continuo ed affidabile, ha già superato Romagnoli del Milan nelle gerarchie di Mancini, ora punta a lasciarsi alle spalle Chiellini (per lo stesso Mancini può diventarne l'erede), che ha più carisma ed esperienza, ma è spesso ai box per problemi fisici. Il ct lo tiene d'occhio: orami sicuro della chiamata, Bastoni lavora per una maglia da titolare dell'Italia. Dopo essersi preso quella dell'Inter.