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Un primo tempo da incubo, una rimonta sfiorata. La Roma perde 3-2 contro il Bate Borisov e complica, in 90 minuti, il discorso qualificazione agli ottavi di finale. Doveva essere il match delle conferme, è arrivata una sconfitta inaspettata che evidenzia, una volta di più, la fragilità mentale di una squadra ancora incapace di fare il definitivo salto di qualità. Le assenze di Totti, Dzeko, Strootman e Keita non possono essere un alibi per Garcia, tradito da uno Szczesny da film horror. Il Bate trova tre gol in 22', sblocca con Stasevich, raddoppia e cala il tris con l'esterno Mladenovic, che prima sorprende il disattento numero uno polacco con un tiro-cross, poi lo fulmina da pochi passi, chiudendo un triangolo con Volodko. Nel primo tempo i giallorossi non si vedono mai se non nel finale, con una combinazione tra Pjanic e Salah chiusa con un tiro sbilenco dell'egiziano.

FLORENZI, CHE GIOCATORE - La ripresa si apre con Torosidis in campo per uno spento Iturbe, con Florenzi spostato nel tridente offensivo. Ed è tutta un'altra  musica. La reazione giallorossa, affidata allo stesso Florenzi e a Iago Falqué, sbatte contro il muro del Bate, che cade al 65', sfondato da Gervinho. 3 a 1 e palla al centro. Gli ultimi 20 minuti sono un assedio: Salah calcia alto da buona posizione, Torosidis trova il gol del 3-2, quello della speranza, Florenzi sfiora il clamoroso 3-3 colpendo la traversa. Arriva la parola fine: la Roma gioca solo un tempo e torna dalla spedizione in Bielorussia con una sconfitta che fa male