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"L'applauso del San Paolo per me è stato come aver segnato un gol". Valon Behrami ai microfoni di Radio Marte analizza la lunga vigilia del big match di San Siro ma prima racconta la sua emozione per la standing ovation del San Paolo alla sua uscita nel finale di Napoli-Genoa...

"Sono le cose bellissime che si vivono nel calcio difficili da spiegare e difficili da poter esprimere a parole. E' stata una emozione grandissima, soprattutto per un giocatore come me, non appariscente, non uno che fa gol, ma che in campo corre per cercare di dare una mano alla squadra. Questa è la gioia più grande e l'applauso del San Paolo mi ha riempito di orgoglio"

"Al Napoli mi trovo benissimo anche perchè so sempre cosa vuole l'allenatore da me. Non mi aspettavo una stagione così bella per me, ma nel processo di maturazione della mia carriera sapevo che avrei potuto dare tanto a questa squadra. E' stato importantissimo per me aver interpretato tanti ruoli nel tempo. A Napoli ho capito che questo è il ruolo che preferisco e che credo mi completi come calciatore. Quest'anno mi sono sempre divertito in campo, e correre, lavorare ma con divertimento è fondamentale per stare bene".

A San Siro ci si gioca un pezzo di Champions..."Sì, il Milan è in forma, ha fatto tante vittorie ed ha rimontato molti punti in questi mesi, vorranno certamente scalare posizioni. Sappiamo che è una grande squadra contro un rivale da rispettare e sarà un match durissimo".

"Bisognerà togliere risorse di gioco a loro e cercare soprattutto in fase difensiva di mettere pressione e non farli respirare. Poi davanti abbiamo grandi giocatori e le occasioni per noi arriveranno".

Un altro match da "straordinari" per Valon. Tanti gli scontri diretti cruciali a centrocampo..."In mezzo ci saranno gli inserimenti di Montolivo e Boateng, sono soprattutto concentrato sull'aspetto tattico, so che nella zona centrale del campo si può decidere la partita e studieremo fino alla fine la chiave della gara. Noi certamente andremo a Milano con tanta umiltà senza cambiare atteggiamento mentale ma anche consapevoli che dovremo dare il massimo per poter ottenere un risultato importante".

"Per noi poteva essere una stagione importante anche per lo scudetto, potevamo essere più vicini alla Juventus, ma adesso è importantissimo l'obiettivo Champions"

Una stagione alla quale manca solo il gol per Valon..."Sì, me lo dicono spesso, ed è un aspetto importante per calciatore perchè segnare è il succo di una partita. Però al momento preferisco coprire e dare una mano alla fase difensva perchè so che lì c'è bisogno di me. E' importante l'economia della squadra e poi l'applauso del San Paolo per me è valso come la gioia di un gol".

Sei il giocatore che ha vinto più takle in Europa..."Sì l'ho letto ed è una mia caratteristica di gioco. Qualche perfezionista dice che rischio sempre il fallo o l'ammonizione, ma per vincere i contrasti bisogna entrare decisi anche rischiando l'ammonizione. Senza determinazione non si possono ottenere le due cose, poi mi piace anche studiare i movimenti dei giocatori più tecnici perchè in campo bisogna essere completi".

Per i napoletani sei il "Guerriero" ma tanti sono i soprannomi affascinanti che ti sono stati associati..."I napoletani sono pieni di fantasia, mi danno tanti soprannomi e li ringrazio. Sono contento che mi apprezzino, io in campo ci metto anima e cuore e questo affetto dei tifosi mi ripaga e mi rende felice".