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La sfida con l'Italia non ha scaldato i cuori del Belgio, ma è stata comunque preziosa per il ct Roberto Martinez per dare spazio a giocatori meno impiegati e valutare soluzioni alternative in vista dei prossimi impegni. E' stata l'occasione di vedere ancora una volta in azione Alexis Saelemaekers, che si sta gradualmente conquistando un ruolo di primo piano anche con i Diavoli Rossi. Una prova di sostanza quella dell'esterno del Milan, alla quinta presenza assoluta in Nazionale maggiore: prestazione frizzante e solida, solo la traversa gli ha negato la gioia del gol. Ma non gli ha impedito di incassare applausi e, soprattutto, i complimenti a scena aperta di Martinez: "Noi abbiamo guardato con attenzione la sua evoluzione, ha mostrato ottimi segnali fin dall'Under 21 ma il grande cambiamento è scattato col suo modo di giocare con la maglia del Milan. Alexis è pronto, più è importante l'occasione più risponde presente. È andato nel club perfetto, il Milan è in costante crescita e lui ha risposto alla grande in rossonero. Sarà molto importante per il futuro della nazionale belga. È cresciuto tantissimo negli ultimi mesi, si è trasformato rispetto al giocatore visto nell'Anderlecht".

PUNTO FERMO - Musica per le orecchie di Saelemaekers e del Milan, che effettivamente si gode un giocatore radicalmente diverso da quello esuberante e intenso ma impreciso e confusionario visto al debutto contro il Verona, quando ancora non era chiaro se sarebbe diventato un terzino di spinta o un esterno alto. La condizione di 'ibrido' l'ha parzialmente mantenuta, perché se è vero che parte da ala destra, il suo gioco si sviluppa su tutto il fronte offensivo. Un dettaglio che Stefano Pioli ha colto e sul quale ha lavorato con decisione e continuità, trasformando il classe '99 in una delle armi più imprevedibili nell'arsenale rossonero: i tagli verso il centro a liberare spazio per gli inserimenti del terzino e a togliere pressione sul trequartista sono ormai un marchio di fabbrica, ma anche palla al piede si distingue per la personalità e la fantasia con cui gestisce i possessi offensivi. E all'occorrenza sforna assist, come i due consecutivi tra Venezia e Spezia, decisivi nei sei punti conquistati. Manca ancora il gol in questa stagione, ma non intacca un rendimento che giustifica lo status di intoccabile per Pioli: non a caso in estate Maldini e Massara hanno sì cercato un altro esterno fino all'arrivo del jolly Messias, ma hanno sempre mantenuto la titolarità di Saelemaekers come assunto base. Punto fermo per il presente e per il futuro, con un contratto fino al 2024 che al momento lascia il Milan tranquillo e libero di lavorare su fronti più caldi e urgenti, ma che potrà diventare argomento di discussione nei prossimi mesi: non è neanche nei pensieri del club l'ipotesi di una separazione, Alexis è calato nel progetto e identificato nei colori rossoneri. Quelli che lo hanno trasformato e che ora gli consentono di potersi conquistare anche un posto fisso in Nazionale.
@Albri_Fede90