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Il grande giorno è arrivato. Un giorno che ogni calciatore sogna nella vita, che domani avrà la fortuna di vivere Andrea Belotti. Nella conferenza stampa della vigilia il Gallo si è trincerato dietro un “decide Mancini per il bene della squadra, sono pronto per giocare dal primo minuto”, ma sa bene che contro il Galles toccherà a lui. Dopo i 9’ con la Turchia, sarà titolare, al posto del compagno e amico Immobile, in un attacco che dovrebbe essere completamente rivoluzionato, con Bernardeschi e Chiesa in e Berardi e Insigne out. La terza partita in nove giorni e il caldo afoso (a Roma domani alle 18 sono attesi oltre 30 gradi) obbligano il ct a fare un ampio turnover, con il 9 azzurro pronto ad approfittarne.

FIDUCIA - Un ko contro i gallesi vorrebbe dire chiudere al secondo posto il girone e giocare gli ottavi a San Pietroburgo (sabato 26 giugno alle 18), significherebbe perdere un po’ di entusiasmo e ritornare con i piedi per terra, ma Mancini non sembra essere preoccupato. Non sottovaluta gli avversari, si fida candidamente del suo gruppo. Considera tutti titolari i 26 che ha scelto per questo Europeo, l’ha detto e ribadito anche alla vigilia, per questo domani dirà una chance dal primo minuto anche ad Emerson e Verratti, al posto di uno tra Barella (con più chance di rimanere fuori) e Locatelli. “Cambiando gli (ordini degli) addendi il risultato non cambia”, è quello che si augura. Perché far tirare il fiato ai titolari è necessario per averli freschi nelle partite da dentro o fuori. ‘Partite’, non ‘partita’, perché questa squadra vuole e ha tutto per arrivare fino in fondo.
DALL’OLIMPICO ALL’OLIMPICO - Belotti titolare, dunque, in quello che potrebbe essere il suo prossimo stadio. Non è mistero che la Roma sia sulle sue tracce, il futuro verrà deciso dopo l’Europeo ma il mancato rinnovo con il Torino è un segnale da non sottovalutare. In questi giorni Juric si è fatto sentire per invitarlo a restare, il Gallo ha preso tempo: sa che o cambia quest’anno, facendo il salto in un club che ha traguardi ambiziosi, o si lega a vita al Toro. La decisione è troppo importante per essere presa in poco tempo. La testa ora è sull’Europeo, ma il pensiero Roma lo stuzzica. Una tentazione che potrebbe diventare realtà. Cairo chiede 30 milioni, per Pinto sono troppi. Una presa di posizione di Belotti potrebbe cambiare lo scenario.