Cinque sono i gol, sommati, messi a segno nei rispettivi campionati dai sette centrocampisti che Roberto Mancini ha convocato in Nazionale per le sfide contro Portogallo e Stati Uniti. Lo stesso numero di reti realizzate in questa edizione di Serie A dal viola Marco Benassi, che però non sarà della spedizione. Un avvio di stagione straripante per l'ex giocatore del Torino, fin qui il centrocampista più prolifico del torneo insieme all'argentino De Paul. Meglio anche di due stagioni fa, quando con la maglia granata mise già in mostra il suo fiuto per il gol, andando a segno quattro volte nelle prime 12 giornate. Neppure la frenata subita nell'ultimo mese dalla Fiorentina sul piano del gioco e dei risultati sembra aver intaccato il suo momento d'oro. Un exploit che ha acceso gli entusiasmi di diversi addetti ai lavori, ma non quelli dell'ex allenatore di Inter e Manchester City, che ha scelto, ancora una volta, di lasciarlo a casa.

AZZURRO NEGATO - L'ex capitano dell'Under-21 aveva conquistato la chiamata di Mancini in occasione degli impegni di settembre contro Portogallo e Polonia. Ma, seppur convocato, non scese in campo neppure un minuto. Assente dalla lista già nelle gare di ottobre, questa seconda defaillance sembra la riprova del fatto che il Mancio non è intenzionato a puntare su di lui per la rifondazione azzurra. Una scelta difficile da comprendere da parte di un ct che ha spesso manifestato la propria indolenza verso il mancato impiego di giovani italiani nel nostro campionato. Benassi, classe 1994, a 24 anni è titolare nella Fiorentina e vive probabilmente uno dei migliori periodi della propria ancor breve carriera. Ha disputato quest'anno 11 incontri su 12, andando a segno, come detto ben cinque volte, in media un gol ogni due partite. Numeri alla luce dei quali è difficile giustificare una sua assenza dall'elenco dei 27. Gagliardini è stato impiegato fin qui solo 4 volte dal 1', esattamente come Sensi, collezionando entrambi poco più di 300 minuti a testa. Tonali, dopo Zaniolo, è il secondo caso dell'era manciniana di un giocatore convocato senza nessuna presenza in Serie A. Esperimenti senz'altro motivati, che arrivano tuttavia in un momento storico in cui il bisogno di certezze appare forte, se non disperato.
PROSPETTIVE (NERO)AZZURRE - Il numero 24 della Fiorentina non avrebbe di certo risolto magicamente tutti i problemi di una Nazionale ancora da plasmare. Ma avrebbe forse garantito al centrocampo Azzurro una dose di concretezza e gamba che non guastano mai. E anche se Mancini sembra essersi girato dall'altra parte, il rendimento di Benassi non è passato in osservato in queste settimane. Nonostante il contratto che lo lega ai Viola fino al giugno del 2022, il ragazzo di Modena ha da sempre grandi estimatori in quel di Milano. L'Inter, con cui vinse un campionato Primavera nel 2012 e con cui fece il suo esordio ufficiale in Serie A un anno più tardi, l'aveva perso nel 2015 quando il Torino se lo aggiudicò alle buste. Ora (anche in un'ottica europea in cui i giocatori del vivaio agevolano la stesura delle liste UEFA) i nerazzurri, alla ricerca di rinforzi a centrocampo, potrebbe pensarci.