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Non è più il capitano, fascia e gradi sono passati a Ferrari, ma Domenico Berardi è il leader indiscusso anche nel Sassuolo di Dionisi. L'ultima prestazione sontuosa con il Milan ha portato in dote un piccolo traguardo personale, i 10 gol realizzati in carriera ai rossoneri che si confermano la vittima preferita in Serie A dell'ala calabrese. Ma c'è di più, c'è una partenza da urlo diventata ormai un marchio di fabbrica. Con la rete di San Siro Berardi è arrivato a 7 gol e 4 assist dopo 14 giornate di Serie A, curiosamente una routine ormai per lui, se non addirittura una 'regola': stessi numeri della stagione 2020/21 alla 14esima giornata, ma anche nel 2019/20 erano state 7 le marcature allo stesso punto della stagione, nonostante qualche gara in meno disputata a livello personale.
TRA SASSUOLO E FIORENTINA - Aneddoti e curiosità di un momento d'oro per Berardi, sul cui futuro tuttavia continuano a restare nubi che lo stesso giocatore dopo il Milan e anche il tecnico Dionisi, alla vigilia della sfida con il Napoli, non hanno voluto o potuto dissipare. La richiesta di partire fatta dall'attaccante la scorsa estate non è stata accolta dalla società, ma a distanza di mesi la separazione resta un tema d'attualità. Sia per la volontà di Berardi di nuove sfide, sia per l'interesse mai sopito della Fiorentina. La Viola valuta anche altre opzioni per rinforzare la corsia destra, come Orsolini e soprattutto Ikoné, ma ha posto il 25 neroverde in cima alla lista dei desideri, forte di un principio d'intesa per un contratto da 3,5 milioni di euro a stagione fino al 2026. Lo scoglio più difficile da superare, tuttavia, resta il Sassuolo che non intende fare un passo indietro rispetto alla propria posizione. L'idea di base, e l'ha ribadita Carnevali, è di non cedere Berardi a stagione in corso se non un'offerta irrinunciabile, lontana dalla prima proposta fatta dalla Fiorentina e confermata dal dirigente emiliano: servono almeno 30 milioni di euro tra parte fissa e bonus per convincere i neroverdi, un cifra per ora ritenuta eccessiva da Commisso. La volontà di Berardi, però, tiene aperta la porta per un cambio di rotta: il Sassuolo tiene duro, ma la Fiorentina non molla e studia un nuovo assalto.