Allo "Stirpe" il Sassuolo batte 0-2 il Frosinone e centra l'obiettivo sesto posto dopo la frenata del Torino nel derby. Sorpasso premeditato, avvenuto con successo in vista di sabato prossimo, quando le due concorrenti si sfideranno direttamente al Mapei Stadium. La squadra di De Zerbi non solo si slaccia dal Parma, fermato dalla Samp, ma va a grattare la schiena alla Lazio impegnata domani sera nel difficile scontro con l'Atalanta (un'altra pretendente per l'Europa, ora a quota 21). Per gli emiliani la vittoria non arrivava dal 4 novembre, ed era attesa tantissimo specialmente dopo il pari amaro con la Fiorentina. Come era atteso del resto il cinquantesimo gol in Serie A di Berardi, arrivato finalmente proprio oggi, a inizio ripresa (la rete del raddoppio neroverde). Il Frosinone di Longo invece ha fatto un altro passo indietro, dimostrando di non aver ancora digerito i quattro gol del San Paolo. Dapprima si schiera con tre punte, poi, passato in svantaggio forse immeritatamente prima dell'intervallo, accusa più i cambi tattici del proprio allenatore che l’effettiva brillantezza dell’avversario. Ora ristagna a 8 punti, mentre il Chievo piano piano, di punticino in punticino, si avvicina.
 
I neroverdi scendono in campo col 4-3-3, fuori Bourabia per Locatelli, che gioca stranamente da interno sinistro. La regia spetta a Sensi, stavolta. Berardi e compagni impongono subito il loro palleggio su un Frosinone molto accorto e abbottonato, che attende compatto nella propria metà campo la studiata manovra degli avversari. Questa però si rivela ben presto fin troppo studiata, più che altro lenta, o per lo meno ritardata dalla densità sotto-palla degli uomini di Longo. Cinque dietro, due in mezzo e tre ad arco, sulla trequarti, uno dei quali sempre pronto ad abbassarsi in fascia: è questo lo scudo all'apparenza imperforabile dei padroni di casa, che trasformano ripiegando il loro 3-4-2-1 iniziale. Così a parte un bel lancio di Duncan per Babacar all'8', mal controllato in area dal senegalese, a parte un'incornata in arretramento dello stesso intorno al quarto d'ora, il Sassuolo si limita a cercare la porta di Sportiello dalla gran distanza, con tiri pretenziosi e decisamente sballati. Al contrario il Frosinone quando riparte sfrutta meglio le fasce, specialmente la destra, dove Zampano si rende pericoloso in combinazione con la mezzapunta di riferimento, prima Ciano e, dopo l’inversione, Campbell. Il primo squillo del Frosinone arriva al 22’, appunto su un cross di Zampano, perfettamente disegnato per la testa di Ciofani, che in girata impegna Consigli. Paradossalmente, più passa il tempo e più i ciociari punzecchiano il Sassuolo: dopo la mezz'ora si assiste addirittura a un piccolo assalto, con tre opportunità abbastanza nitide per i padroni di casa. Lo "Stirpe" si illude davanti a un tiro di Maiello deviato in corner da Consigli, e battuto l'angolo, davanti a una mischia in cui il pallone attraversa l'area, toccato prima da Campbell e poi da Chibsah. Quindi una sponda di Ciofani al 41', stavolta su un traversone di Beghetto, innesca la botta insidiosa di Ciano, rimpallata per sua sfortuna da una scivolata salvifica di Locatelli. Nel momento migliore del Frosinone però, il Sassuolo trova la rete del vantaggio. A un minuto dall'intervallo Duncan, servito in area da Berardi, si libera di Capuano e con un tiro-cross ravvicinato, mette il pallone in rete. Decisiva sottoporta la deviazione di Ariaudo, che inganna Sportiello in tuffo.
 
Longo, a questo punto, vuol forse rispondere con troppa frenesia e cambia subito qualcosa: negli spogliatoi resta Capuano (non certo autore di una prova impeccabile), e al suo posto entra la mezzala Cassata. Il Frosinone passa a specchio, va col 4-3-3, ma fa male a specchiarsi. In meno di un quarto d'ora i neroverdi raddoppiano con Berardi (non segnava dal 26 agosto..), ricambiato per l’occasione da un bel passaggio di Duncan. Proprio questa azione denuncia la poca lungimiranza del cambio tattico operato dal tecnico dei ciociari: infatti Beghetto ridotto a terzino stringe troppo la diagonale, e in fascia né la mezzala né l'esterno scalano sull’attaccante calabrese rimasto largo ad attendere l'assist: in un attimo Berardi riceve, se la aggiusta e la piazza di mancino sul secondo palo. Subìto il secondo gol, Longo tenta il tutto per tutto stravolgendo di nuovo l'undici in campo: fuori l'ex Chibsah e Campbell (fischiatissimo), dentro Pinamonti e Soddimo. Frosinone col 4-2-4, e Cassata e Maiello, poveri, a far da diga nel mezzo. Ma la squadra ha ormai preso il colpo del knockout, non c'è modifica tattica che possa risollevare un corpo abbattuto, crollato. Il Sassuolo infatti dopo aver spinto un po' sull’acceleratore, si mette a palleggiare al suo solito, stavolta però, in vantaggio di due lunghezze. E sfiora il terzo gol almeno altre due volte: la più clamorosa di queste è il colpo di testa, troppo schiacciato, di un solissimo Ferrari, che scheggia la traversa al 20’. Il cross, ça va sans dire, lo effettua il solito Duncan che, insieme a Berardi, anche oggi come contro la Fiorentina domenica scorsa, è stato il migliore in campo. La partita si spegne così in gestione per il Sassuolo, mentre lo "Stirpe" si fa da triste e arrabbiato ad autoironico. Tra i fischi si alza il coro della consapevolezza: "Tanto già lo so che l'anno prossimo giochiamo il sabato".

IL TABELLINO

Frosinone-Sassuolo 0-2 (primo tempo 0-1) 

Marcatori: 43' p.t. Duncan (S), 12' s.t. Berardi (S).

Assist: 43' p.t. Berardi (S), 12' s.t. Duncan (S).

Frosinone (3-4-2-1): Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Capuano (1' s.t. Cassata); Zampano, Chibsah (18' s.t. Pinamonti), Maiello, Beghetto; Ciano, Campbell (18' s.t. Sodddimo); Ciofani. All. Longo.

Sassuolo (4-3-3): Consigli; Lirola, Marlon, Ferrari, Rogerio; Duncan (34' s.t. Brignola), Locatelli, Sensi (29' s.t. Bourabia); Berardi, Babacar, Di Francesco (43' s.t. Magnani). All. De Zerbi.

Arbitro: Abbattista di Molfetta.

Ammoniti: 23' p.t. Chibsah (F), 33' p.t. Rogerio (S), 2' s.t. Sensi (S), 11' s.t. Ciano (S).