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"It's amazing, c'mon TFC!". Uno slogan che abbiamo imparato a conoscere da quando Federico Bernardeschi si è trasferito a Toronto. Tanti i suoi gol (otto in 12 partite), tante anche le sue esultanze a fine partita, riprese puntualmente dal club e pubblicate poi sui social, per la gioia dei tifosi canadesi e non solo. Berna si sta godendo al massimo questa esperienza, in campo e fuori: la sua è stata una scelta di vita, ha voluto staccare da un calcio che per certi versi lo aveva stancato, nonostante offerte e trattative per rimanere in Italia non mancassero: c'era il Napoli, ma ci ha provato anche l'Atalanta.

LA CHIAMATA DEL GASP - La trattativa diretta con il presidente De Laurentiis era stata ammessa dallo stesso numero uno azzurro a giugno, quando il contratto di Federico con la Juventus stava scadendo ed era stato annunciato che non sarebbe arrivato un prolungamento. Parallelamente, sul suo telefono il classe '94 aveva ricevuto però anche un'altra chiamata: quella di Gian Piero Gasperini. L'Atalanta era alla ricerca di un rinforzo sulle fasce e l'allenatore pensava proprio all'ex Fiorentina. Un interesse che ha indubbiamente fatto piacere a Bernardeschi, ma non lo ha convinto a cambiare idea sulla prossima tappa della sua vita: ad aspettarlo c'erano il Canada e Toronto, un'avventura "amazing" pronta da vivere.