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Milan Skriniar ha deciso di sposare il progetto PSG già da fine ottobre, ma adesso la situazione a Milano sta diventando molto pesante e il malcontento dei tifosi potrebbe spingere il difensore a voler accelerare le pratiche del suo addio. In viale della Liberazione non hanno preso bene l’intervista rilasciata dall’agente del calciatore, quella chiacchierata concessa a Telenord durante Inter - Empoli. Un timing abbastanza discutibile, che a molti è apparso strategico. Difficile pensare a una leggerezza, forse, addirittura ingenuo, se consideriamo che l’entourage del calciatore non ha mai voluto affrontare l’argomento rinnovo con la stampa, trincerandosi sempre dietro un lecito silenzio.

RIFLESSIONI - Il fatto è che ormai la voce circola, il tempo è scaduto e a Milano non si fa altro che parlare di Skriniar e del suo futuro, suscitando le diverse reazioni da parte dei tifosi. Il rosso rimediato per doppio giallo contro l’Empoli potrebbe essere visto come un primo campanello d’allarme, perché non esistono calciatori totalmente insensibili alle cause esterne. C’è chi riesce ad isolarsi di meno o di più, ma il clima extracampo è un fattore che può incidere, inconsapevolmente, anche sulla prestazione. E tutto questo fa riflettere sul fatto che forse, tutto sommato, potrebbe anche convenire andare via subito. Ma certo, questo dipenderebbe solo da Inter e PSG, che dopo la dura discussione di questa estate dovrebbero trovare la serenità di sedersi nuovamente a tavolino.
IL PSG PREPARA L'OFFERTA - Da parte del PSG c’è questa volontà, il club francese vuole provare a prendere per la gola l’Inter per la seconda volta in pochi mesi. Ad agosto aveva presentato un’offerta di 20 milioni più bassa rispetto alle richieste nerazzurre, ricevendo il secco no di Ausilio. Adesso, giunti a 6 mesi dalla scadenza e con il sì del calciatore già in saccoccia, i parigini presenteranno presto un’offerta ancora più bassa. Il PSG, infatti, è pronto ad offrire all’Inter 10 milioni di euro per portare via Skriniar già nel mercato di gennaio, ma a questo punto la palla passerà nuovamente ai nerazzurri, che dovranno fare i conti sia con gli ottavi di Champions sia con un quarto posto da conquistare in campionato. Il gioco vale la candela? Cinque mesi dopo i nerazzurri si ritrovano di fronte allo stesso interrogativo.