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Il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic presenta in conferenza stampa la sfida con il Sassuolo: "Non so se la Serie A sia a rischio. Quello che voglio evidenziare è che tutti sono immersi in tale incertezza. Al di fuori del calcio ci sono problemi più grandi. Il mio rispetto va alle persone che stanno soffrendo. La forza d'animo è la parola d'ordine. Purtroppo dobbiamo convivere con il Covid-19. Dobbiamo affrontare il male, prendendo come esempio la gente che combatte. Vietato avere terrore. Il coraggio e la paura sono due facce della stessa medaglia, nella vita e nello sport. Lo ribadisco, noi siamo privilegiati e fortunati. Sono malato di regole: le voglio e le seguo. Perché mia moglie è stata 21 giorni vicino a me e non è stata contagiata? È solo culo. Certi criteri sono anche senza logica, però accettiamo tutto. La pausa per le Nazionali per me è stata una decisione giusta, tentare di giocare e andare avanti è un bel messaggio. Nei limiti, ma bisogna cercare di fare la vita normale. Sono favorevole alle partite internazionali. Il Sassuolo? Sono più forti di noi, hanno tante individualità. Sono una bella realtà e una comitiva organizzata bene. Mio figlio Nicholas, il più piccolo, sosteneva i colori del Sassuolo quando sulla panchina c'era Angelo Gregucci. Sarà una gara maschia, perché ambedue le compagini giocano per vincere, mai per non perdere. Ieri ho assistito all'allenamento migliore da quando sono qua. Quello che conta è la prestazione, che c’è sempre stata nelle prime tre giornate. Sono sereno per tale motivo. La performance dei ragazzi è direttamente proporzionale ai risultati, ci sono tuttavia delle eccezioni come la contesa con il Benevento. Orsolini? Ha svolto un programma personalizzato. Se in Nazionale non ha calcato il rettangolo verde nemmeno per uno scampolo di partita, è solo colpa di Riccardo. Dopo il lockdown non è stato più lo stesso. L'obiettivo è quello di cercare di farlo tornare in condizione. Deve tirare fuori l'orgoglio e la spinta morale interiore. Le occasioni ci saranno, tuttavia le deve sfruttare. E' comunque entrato bene nella trasferta del Vigorito. Abbiamo diverse defezioni, specialmente in quella corsia. Barrow ha recuperato dall'infortunio. Terminali offensivi importanti sono altresì Vignato e Santander. La mia scelta di non schierare il numero 9 neppure a gara in corso contro Lapadula e compagni è stata per motivi tattici: volevo colpire i difensori campani con la rapidità degli attaccanti, non con la fisicità. Dominguez? Può ricoprire tutti i ruoli a centrocampo. L'interno in un reparto a tre è la sua posizione ideale, però mi aspetto tanto da lui. Siamo aperti al cambio modulo, bensì non voglio snaturare l'assetto che i ragazzi hanno assimilato per l'assenza di qualche pedina", riporta Bolognanews.net.